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Comune di Sperlonga condannato a reinserire gli operai in mobilità, la minoranza: “Si chieda scusa alle famiglie”

Sperlonga cambia: "Presenteremo una proposta per evitare altro sperpero di soldi pubblici e per migliorare il decoro del Borgo, grazie ai 5 operai comunali reintegrati."

Sperlonga – Lunedì 1 luglio, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina ha condannato il Comune di Sperlonga al reinserimento dei  5 lavoratori in mobilità nella pianta organica dell’Ente e alla ripresa dell’attività lavorativa con impiego in mansioni corrispondenti alla categoria di appartenenza.

Nella motivazione del provvedimento, il Giudice ha concluso affermando che “non sussistevano le condizioni previste dalla legge per la dichiarazione di esubero” e che “la delibera di giunta Comunale n. 107 del 19.12.2016 di “ricognizione ed eventuali eccedenze personale dipendente” è stata adottata in violazione dell’art. 6 D.Lgs. n. 165/2001” ragion per cui “l’atto amministrativo deve essere disapplicato con conseguente illegittimità derivata del provvedimento di collocamento in disponibilità dei ricorrenti adottato dal Segretario Generale del Comune di Sperlonga n. 22 del 13.6.2017”.

Non solo. Il giudice ha poi evidenziato l’esistenza di una situazione di pericolo, in considerazione del fatto che i lavoratori interessati appartenessero a nuclei familiari mono reddito e del rischio, in capo agli stessi, di imminente cessazione, dal mese di giugno 2019, di percepire l’indennità di mobilità.

La minoranza: “Non si calpesta la dignità dei lavoratori”

Sulla vicenda, intanto, è già intervenuto il gruppo consiliare di minoranza “Sperlonga cambia” che, in una nota, ha fatto sapere: “Rivendichiamo con orgoglio la scelta di essere stati dalla parte giusta, dalla parte dei lavoratori, di padri e madri di famiglie di Sperlonga, messi in mobilità dall’amministrazione comunale con un provvedimento sbagliato, ingiusto e illegittimo.

La decisione del giudice del lavoro di reintegrare nel loro posto di lavoro i 5 dipendenti comunali è l’ennesima sconfitta di un’amministrazione comunale che, in questi anni, si è dimostrata non solo chiusa a ogni forma di dialogo, ma persino arrogante nei comportamenti.

In più occasioni – prosegue la nota – il nostro gruppo consiliare ha invitato il sindaco e la sua maggioranza a ritirare il provvedimento di mobilità, che oggi è stato bocciato dal giudice del lavoro.

Abbiamo presentato interrogazioni e mozioni al Consiglio comunale, sollecitando un confronto con i sindacati per scongiurare la mobilità, e il conseguente licenziamento, dei lavoratori. Il sindaco Cusani e la sua maggioranza hanno preferito bocciare ogni nostra proposta e spendere il denaro dei cittadini per l’ennesima causa persa da questa amministrazione.

La decisione di esternalizzare il servizio di gestione dei rifiuti e mettere in mobilità gli operai comunali – prosegue la nota – ha avuto come conseguenze un paese più sporco, invaso dall’immondizia nei mesi estivi, una tassa sui rifiuti per i cittadini di Sperlonga e due anni di angoscia per 6 famiglie del nostro paese.

Questa amministrazione svuota le casse comunali per peggiorare i servizi e offendere la dignità dei lavoratori. L’ordinanza di ieri è l’occasione per porre fine a una procedura che sin da subito si è rivelata ingiusta e sbagliata. Presenteremo una proposta nel prossimo Consiglio comunale per evitare l’ulteriore sperpero di soldi pubblici e per migliorare la pulizia e il decoro di Sperlonga grazie al lavoro dei 5 operai comunali reintegrati.

La slogan di Cusani in campagna elettorale era stato “lavoro e sicurezza sociale”, ma le bugie hanno le gambe corte. Il minimo che questa amministrazione può fare, adesso, è chiedere scusa a queste famiglie e – conclude la nota – provvedere al reintegro immediato dei lavoratori.”

(Il Faro on line)