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Karate, Melania Rondinella: “A Salisburgo la medaglia più bella, sogno le Olimpiadi” foto

Dal 2017 con il Karate Ladispoli, ha vinto tante medaglie sia in Italia che all’estero. Un vanto per il territorio di Fiumicino, con il sogno di andare alle Olimpiadi

Fiumicino – La ragazza della porta accanto Melania. Semplice, dolce. Appassionata. Quasi ventenne. Studia Farmacia all’Università La Sapienza di Roma e indossa i guantini del kumite. La paura non manca mai sul tatami. E prima ancora di salire. Confrontarsi con un avversario è sempre una grande prova di maturità. Ma lei ci riesce sempre a superarla. E le sue medaglie vinte lo dimostrano.

Numerose. E stanno appese nella sua cameretta a ricordarle esperienze, episodi ed attimi vissuti. Il karate nel cuore, i viaggi all’estero fatti, i compagni di dojo e lei stessa sul tappeto. Con il Karate Ladispoli è cresciuta tanto Melania Rondinella. Una delle sue atlete più premiate. La segue il Maestro Vincenzo Riccardi (proveniente dal Centro Sportivo dei  Carabinieri) e Melania ne è orgogliosa. Dedito ai karateka della sua palestra e un buon allenatore di sport e di vita. E poi ci sono anche i bambini. E Melania si diverte ad aiutarli. Ama questo ruolo che spesso deve vestire in palestra e li incoraggia in gara, a non aver paura. Ecco allora la sua qualifica di aspirante allenatore di karate. Nel 2018 ha aggiunto questo attestato la Rondinella cintura nera di karate e di Focene.

Abita nella cittadina in provincia di Fiumicino e si allena a Ladispoli. Non è facile conciliare studio e sport, ma lei non molla e colleziona tanti buoni voti come le medaglie sportive. Il suo sogno è quello di vincere una medaglia importante, in Premier League come alle Olimpiadi. E spera che dopo Tokyo 2020 ci sia un futuro a Cinque Cerchi per tutto il karate mondiale.

Ma lei intanto continua ad allenarsi e a partecipare alle competizioni. Tantissime per lei e soprattutto all’estero. Con il karategi del Karate Ladispoli indosso, sognando di indossare anche quello della Nazionale Italiana, prende aerei importanti e scende sui tatami delle Premier League della World Karate Federation, portando anche Focene con sé. E’ una delle atlete che lo fa, tra tanti campioni e campionesse che tengono alto il nome di Fiumicino nel mondo. Anche lei Melania lo fa e con grande entusiasmo. La medaglia di bronzo vinta a Salisburgo e lontana dall’Italia è stata quella più bella, perché più sudata. Ed era il primo alloro conquistato all’estero. Non solo nel suo peso di categoria dei – 55 chilogrammi, ma anche negli open e a squadre. Una giornata intensa quella e da ricordare. Un peso non indifferente per quella medaglia appesa al muro. Ma anche altri allori nel suo cuore e grazie soprattutto alle esperienze all’estero. In Croazia e in Austria ecco altre medaglie vinte e di bronzo. Ricordi indelebili e da condividere anche con i compagni di dojo.

Ha respirato l’atmosfera della Nazionale Italiana Melania. Lo ha fatto nei raduni annuali al Pala Pellicone di Ostia Lido. E insieme al suo Maestro Vincenzo Riccardi, anch’egli tecnico azzurro delle giovanili tricolori, ha condiviso giornate ancora più belle ad un passo dall’azzurro. Vorrebbe un giorno indossare il karategi della Nazionale. Ed eguagliare anche i suoi idoli. Sara Cardin e Luigi Busà. Forti, tenaci e vincenti. Ma anche Douglas Brose, campione di karate brasiliano che Melania ha incontrato ad Istanbul in occasione della Premier League. Felice in quell’occasione di averci scambiato alcune parole. E’ appena tornata da Montreal e ogni giorno torna ad allenarsi sul tatami del Karate Ladispoli per proseguire quella passione nata a 11 anni. Aveva cominciato il fratello a praticare la disciplina e poi anche lei, vedendolo e vedendone la bellezza. Dalla prova fatta non ha più smesso. E oggi quantifica. Medaglie e passione. E punta dritta al futuro. Con i guantini indosso e nel suo kumite del cuore.

Cara Melania, quando hai cominciato a praticare il karate ?

“Nel 2011. Ad un’età abbastanza avanzata. A 11 anni. Mio fratello ha iniziato a settembre e io a gennaio. Mi sono innamorata del karate. Ho fatto la prova e non ho mai lasciato. Faccio kumite. Mi piace il combattimento singolo”.

In che modo ti ha formato e ti sta formando il karate come persona ?

“Sono abbastanza timida e introversa. Il karate mi ha insegnato a tirare fuori quello che ho dentro. Il mio carattere di oggi deriva quasi tutto dal karate”.

Qual è secondo te la cosa più bella dello sport che pratichi ?

“In realtà soffro molto di ansia. Quando sei lì sul tatami non senti più niente, però. Hai il solo obiettivo di fare bene. Stare sul tatami è l’emozione più bella per me. Ti metti in gioco. Il karate è molto rigido. E’ serio. Il kata soprattutto è leggiadro e affascinante. Mi piace molto”.

Com è la sua esperienza con il Karate Ladispoli ?

“Il Maestro Riccardi mi segue sempre. E’ un buon Maestro e ci segue dappertutto. E’ venuto anche lui ad Istanbul ultimamente. A Salisburgo anche. Ha una dedizione infinita, sia per il karate che per noi”.

Come sono state le tue trasferte all’estero, nelle diverse gare a cui hai partecipato ?

“Sono tornata da poco da Montreal, è stato bello. Istanbul, Shangai e Salisburgo le ho nel cuore. Quando vai e partecipi, la cosa più bella è trovare gli atleti più forti al mondo, ti metti in gioco con loro. Ad Istanbul ho incontrato il mio idolo di una vita. Douglas Brose, sono stata molto contenta. Abbiamo scambiato qualche parola. Lui si stava riscaldando, non ho potuto disturbarlo. L’ambiente delle gare è un’altro rispetto all’Italia. Nonostante l’emozione che provi e l’ansia, la cosa importante è stare lì e partecipare. L’emozione è la cosa più importante. La crescita che ti da il karate e la competizione a cui partecipi. Fai esperienza”.

Ha vinto tante medaglie. Quali sono quelle che ti sono rimaste nel cuore ?

“Ho vinto una medaglia all’Open di Riccione. La scorsa primavera. Ne ho vinto tantissimi di allori. Ho 4 bronzi agli Italiani di categoria. Anche per le gare all’estero e sono arrivata sempre terza. Agli Open anche ori, infiniti. La prima medaglia all’estero mi è rimasta dentro. Ero a Salisburgo. Abbiamo fatto tre gare. La mia, la open e a squadre. Stesso giorno, molto dura. Gara molto difficile. Ho vinto il bronzo”.

Dove conservi tutte le tue medaglie ?

“Le ho in camera. Le ho appese al muro. Una grande emozione per me. Mi viene sempre da piangere quando ci penso. Sono sensibile in questo”.

Che tipo di atleta sei Melania in gara ?

“Molto concentrata e tenace. Sono molto ansiosa prima di salire sul tatami, però quando salgo riesco a gestirla. Capita anche la giornata nera. Ma in quel momento riesco a gestirla”.

Hai partecipato ai raduni della Nazionale. Ti piacerebbe un giorno far parte del gruppo degli atleti azzurri ?

“Ho fatto molti ritiri con la Nazionale. Non mi è arrivata mai la convocazione. Sarebbe un sogno per me. Vai a rappresentare l’Italia. Sei nel gruppo italiano. Ho frequentato il suo ambiente nei raduni, quindi so che è molto stimolante ed entusiasmante”.

Quali sono i tuoi atleti italiani preferiti ?

“Sara Cardin e Luigi Busà. Sara Cardin perché l’ammiro da sempre. Ultimamente si è fatta male. Ha una forza interiore incredibile. Reagisce e si rimette sempre in gioco. Busà è una leggenda..”.

Quale facoltà frequenti all’Università ?

“Ho fatto il Classico alle superiori, a Maccarese. Frequento adesso la Facoltà di Farmacia. Mi sono appassionata. Sto facendo gli esami. Sta andando tutto bene. Ho avuto un sacco di bei voti. E’ molto impegnativo conciliare studio e sport. Da quando ho la palestra a Ladispoli è diventato più impegnativo, ma è bello lo stesso”.

Quali sono i tuoi sogni di atleta ?

Vorrei vincere una medaglia in Premier League. Sarebbe il top. E mi piacerebbe continuare a fare karate e andare alle Olimpiadi”.

Dopo Tokyo 2020 non si sa se il karate sarà confermato sport olimpico. Cosa pensi ? Vuoi fare un appello al Cio per questo ?

“Abbiamo fatto molti appelli, con la World Karate Federation per confermare il karate.. speriamo bene”.

Quali sono secondo te i valori del karate ? Perché bisogna praticarlo ?

“La serierà. La tenacia che è insita in un atleta. La dedizione e la voglia di mettersi in gioco. Quando sei in gara non devi sbagliare, devi essere preciso. Nel carattere e nei modi. Lo consiglio perché mi ha dato tante emozioni e mi ha fatto crescere. Puoi girare il mondo e fare esperienza con i compagni. Ho Shangai nel cuore. Ero con il mio compagno di squadra e fidanzato. Un mio amico che conosco da sempre e un altro ragazzo di Napoli. Ho amici in tutta Italia. E’ sempre un orgoglio portare la mia città in giro per il mondo”.

Hai fatto un corso per allenatore. Come mai ? Cosa ti affascina di questo ruolo ?

“Aiutiamo spesso il Maestro Riccardi in gara. Mi piace stare con i bambini. Li aiuto volentieri. Un giorno vorrei aprire una palestra tutta mia. Consiglio ai bambini : vai lì e fai il tuo. Pensa che sei in palestra. Hai me davanti, devi tirare a me. Cerco di tranquillizzarli. Se hai paura dell’avversario non importa..dimostra quello che sai fare”.

Hai fatto tanti ritiri con la Nazionale, che cosa hai imparato ?

“Il Maestro Riccardi è anche tecnico della Nazionale. Mi sono rimasti in mente il suo modo di impostare gli allenamenti e la sua mentalità”.

IL PALMARES DI MELANIA RONDINELLA

4 medaglie ai Campionati Italiani

1 medaglia in Croazia

1 medaglia in Austria (gare in cui partecipavano atleti da tutto il mondo)

Ha partecipato a gare in Slovenia, Croazia e in tutta Italia (con svariate medaglie)

Ha fatto i seminari con la Nazionale Italiana dal 2014 al 2016

Cintura nera 1 dan

Qualifica di aspirante allenatore, che permette di insegnare karate (acquisito nel 2018)

Atleta che rappresenta Fiumicino nel mondo dal 2018 tramite la Karate Serie A1 (percorso mondiale per poter entrare a far parte dei primi 100 al mondo, verso il percorso olimpico. Il circuito serve per prendere punti nel corso del quadriennio olimpico, per entrar a far parte della rosa olimpica).

2 volte a Salisburgo (Austria)

1 volta a Shanghai (Cina)

1 volta a Istanbul (Turchia)

(Il Faro on line)