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Associazione 2punto11: “Scandalo Bibbiano, anche noi scenderemo in piazza”

L'Associazione di Fiumicino aderirà alla mobilitazione su scala nazionale in difesa di bambini e famiglie

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Fiumicino – “Anche noi ci mobiliteremo come il resto d’Italia, scendendo in piazza a difesa dei bambini e delle famiglie“: a dichiararlo è l’Associazione 2punto11 di Fiumicino a seguito di quanto accaduto a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia.

“Dalle allucinanti notizie che stanno lentamente filtrando da Bibbiano emerge comunque, a prescindere dalle singole responsabilità penali, un quadro di complicità, omertà e intrecci tra soggetti istituzionali, sociali e cooperativistici a dir poco inquietante. Si parla infatti non solo di interessi economici consumati sulla pelle di bambini e delle loro famiglie naturali, ma addirittura di moventi ‘ideologici’ atti a dimostrare subdolamente che gli affidi alle famiglie omosessuali siano ‘migliori’ di quelli alle famiglie tradizionali-naturali; criminalizzando e scagliandosi in particolare sulla figura del padre – peraltro vecchio cavallo di battaglia del sessantottismo”, dichiara 2punto11.

“Del resto, non ci sorprendiamo affatto del coinvolgimento di partiti, servizi sociali e cooperative, tutti appartenenti al mondo della sinistra. A tutto questo – prosegue l’Associazione di Fiumicino – Federazione risponde con una mobilitazione da nord a sud, attraverso striscioni ed iniziative volte alla riaffermazione dell’inalienabile principio della sacralità della Famiglia. Principio che non deve essere alterato in nessun modo, né per motivi economici, e men che meno per pseudo ‘rigenerazioni morali’, figlie soltanto di vizi e di capricci che pretendono diritti, i quali, invece di rafforzare la società, la indeboliscono e la distruggono”.

“Per questi motivi, oggi scendiamo in piazza a fianco del nostro popolo, per difendere i suoi veri diritti, ovvero i diritti dei bambini e delle loro famiglie a vivere in una società sana e rispettosa di quei valori etici che rappresentano la nostra tradizione e la nostra identità. Vogliamo dunque essere avanguardia di una nuova rivoluzione etica, politica e sociale, in grado di ridare forza e dignità al nostro popolo”, concludono.

(Il Faro online)

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