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Ladispoli, Agresti scrive a Grando: “Mettere in sicurezza le piste ciclabili”

Il preside della Melone: "Ci auguriamo prenda in carico le nostre richiesta e che possa sistemarle”

Ladispoli – “Carissimo Sindaco, quest’anno nell’ambito delle attività didattiche svolte nell’ora di alternativa all’ora di religione cattolica, abbiamo studiato l’educazione stradale e abbiamo imparato che il comportamento dell’individuo sulla strada rivela la sua maturità e soprattutto il suo atteggiamento di rispetto verso gli altri: le strade mettono in comunicazione gli uomini, sono perciò fondamentalmente uno strumento di relazione, di progresso, di libertà e di indipendenza. Tuttavia perché tali restino e non si trasformino in strumento di morte, debbono essere percorse rispettandone le regole”.

Si apre così una lunga missiva che il preside dell’istituto Corrado Melone indirizza al Sindaco Grando. “Il rispetto di queste regole – prosegue la lettera – permette di spostarsi in sicurezza per questo ci siamo impegnati nello studio delle regole del codice della strada scoprendo che queste valgono anche per noi quando siamo in bici. A fine anno abbiamo anche fatto un’uscita didattica nelle strade adiacenti alla scuola con l’obiettivo di impegnarci come cittadini in prima persona per esprimere le nostre opinioni e dare il nostro contributo al miglioramento della viabilità cittadina producendo un documento in cui volevamo mettere in evidenza quei punti che, sulla base delle nostre osservazioni, andrebbero messi in sicurezza o migliorati”.

Poi il preside indirizza dei suggerimenti sulle piste ciclabili della città: “Dopo aver fatto un’attenta perlustrazione delle strade e delle piste ciclabili della nostra città, in particolare quelle in prossimità della Corrado Melone, abbiamo stilato una serie di suggerimenti che renderebbero più semplice la nostra vita di studenti e renderebbero più bella la città che noi e Lei tanto amiamo: la pista ciclabile su via Castellammare ormai in molti tratti non si vede più, andrebbe ripristinata e magari separata dalla carreggiata dove passano le automobili con un piccolo spartitraffico come quello che c’è sulla Settevene-Palo che separa le due corsie di marcia delle auto. I parcheggi su via Castellammare sono tra la pista ciclabile e il marciapiede, quindi le auto che parcheggiano o partono sono costrette ad attraversare la pista ciclabile mettendo a rischio i ciclisti, sarebbe meglio se questa fosse tra marciapiede e parcheggio.

La mattina le macchine parcheggiano sulla pista ciclabile di via Castellammare e obbligano i ragazzi in bici a passare in mezzo alla strada, con il rischio che si faccia male. In mezzo alla pista ciclabile su via Caltagirone ci sono delle griglie di scolo per l’acqua piovana che sono sconnesse e più profonde rispetto al livello dell’asfalto e rendono pericolosa la pista ciclabile, per questo motivo, in quei punti, chi la percorre per evitarli è costretto a passare in mezzo alla strada.

Andrebbe messo in sicurezza l’attraversamento dell’incrocio tra via De Begnac e via Caltagirone dove non siamo riusciti a capire se ci sia o meno una pista ciclabile. Siamo fortunati ad avere una bella pista ciclabile che va da via Claudia fino a Torre Flavia, però termina subito prima del ponte del Comune, proprio nel punto più pericoloso. Sarebbe bello se quella pista ciclabile fosse collegata a quella di via Castellammare. La pista di via Castellammare termina improvvisamente quando incrocia via Firenze o almeno noi non siano stati in grado di capire dove prosegue.

La rastrelliera delle biciclette presente nella nostra scuola è assolutamente insufficiente per oltre mille alunni, inoltre la sua attuale posizione non è corretta perché le bici sporgono sul marciapiede intralciando il passaggio degli studenti che fanno attività motoria in giardino”.

Il tutto riportato su una mappa estrapolata da Google maps che il preside illustra così: “Con l’utilizzo di Google Maps, sulla foto aerea di Ladispoli, abbiamo anche riportato in blu le piste ciclabili attualmente esistenti e in rosso quelle che l’Amministrazione Comunale potrebbe costruire con un piccolo impegno di risorse. Ci siamo anche permessi di tracciare, in giallo, un possibile collegamento con la pista ciclabile di Palo che renderebbe davvero la nostra Città a misura di ciclista. Certo, se il lungomare fosse chiuso al traffico, sarebbe bello che la pista ciclabile lo percorresse tutto e fosse ininterrotta da Torre Flavia fino a Marina di San Nicola. Infatti, se tutti andassero al mare in bici, non ci sarebbe la necessità di avere i parcheggi sul lungomare e potrebbero essere sostituiti dalla pista ciclabile”.

“Carissimo Signor Sindaco, – si chiude la lunga lettera – le abbiamo scritto nella speranza che lei tenga in conto le nostre richieste e magari già a settembre, con l’inizio del prossimo anno scolastico potesse risistemare la pista ciclabile su via Caltagirone e via Castellammare e magari completare almeno il collegamento tra via Claudia e via Castellammare o via Caltagirone che ci permetterebbe di andare in sicurezza in bici a scuola sia da piazza Domitilla che dal Cerreto e dal Miami”.

(Il Faro online)