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Old Stars Ostia, due ori agli Italiani Master e la storia delle scarpette magiche foto

L'atletica e una favola ai piedi. La racconta la società sportiva di Ostia che registra due ori e un argento a Campi Bisenzio. E quelle scarpe chiodate tornano sul podio dopo sette anni..

Ostia – Possono un paio di scarpette chiodate fare la differenza ? Nello sport si. Probabilmente. Probabilmente, se vincono. In due occasioni diverse. Non sta solo l’atleta in gara. Divisa, pettorale e scarpe. Una corazza sportiva per salire sul podio. E per essere pronto e forte a prendersi il suo primato e la sua medaglia.

Oggi maglie, pantaloncini e scarpini, che gli atleti indossano in gara, hanno raggiunto la perfezione. Anche grazie agli sponsor. La Nike ne è maestra. Ma in fondo poi, sono i protagonisti della gara e fare per esse la storia e anche esse la fanno per i loro padroni del momento.

Arriva una bella storia dai Campionati Italiani Master di atletica leggera e mentre la Old Stars Ostia applaude ai due titoli italiani vinti, ecco una piccola favola in pista. Da raccontare e da riportare da Campi Bisenzio. L’hanno scritta la storia quelle scarpe. Condivise. E sempre le stesse. Conservate negli anni per regalare ancora un’altra gioia dorata ai Campionati Italiani. Accadeva nel 2012. Il presidente e atleta della Oso, Ferdinando Colloca vinceva gli Italiani Master nei 3000 siepi. Con il tempo di 10”59 tagliava il traguardo in pista. Dopo sette anni di nuovo, stessa storia. Cambia il protagonista, ma le scarpe sono le stesse. E il destino ha voluto che Fabio Solito, nuovo campione italiano dei 3000 siepi, abbia registrato lo stesso crono sul traguardo di 10”59. Incredibile. Una coincidenza sportiva che va a sottolineare un’ottima trasferta fuori Roma per la società sportiva del X Municipio e che premia un lavoro di passione e sacrificio. In un video diffuso sulla pagina ufficiale Facebook della Old Stars Ostia sono direttamente i protagonisti a raccontarlo. Ferdinando e Fabio: “Grandi !”. Hanno detto entrambi abbracciandosi.

Non racconta solo storie di medaglie lo sport. Narra anche di esperienze umane e sociali. E anche le scarpe magiche della Oso hanno fatto del loro in pista. Probabilmente quelle scarpe saranno conservate in bacheca un giorno o passate ad un altro atleta per tentare la leggenda. Stanno ad indossare i piedi, sorreggendo il corpo del campione  come fa Atlante con il mondo. Una figura mitologica e metaforica che forse spiega bene come un paio di scarpette chiodate possano vestire piedi e portare vittorie.

Ha vinto Fabio allora e con lo stesso tempo di Ferdinando, nel lontano 2012. 10”59 nei 3000 siepi. Un brand il tempo registrato sul traguardo. Una storia da conservare. Un tempo da narrare nel tempo. E con quel paio di scarpette da ammirare e accarezzare. Una magia hanno fatto per i propri padroni. Prima Colloca nel 2012, campione italiano e poi per Solito, ancora campione italiano. Della Old Stars Ostia.

Una squadra unita e compatta. Nella categoria Master non smette di collezionare successi sportivi. Due medaglie d’oro nell’ultima competizione partecipata. Insieme ad un argento. Fabio Solito e Antonio Fausto Gaeta sul podio. Il primo si porta a casa sia l’oro italiano nei 3000 siepi sm 50, che il titolo nazionale individuale nei 2000 siepi sm70  e con scarpette nella leggenda. Il secondo invece, con scarpe diverse ma sempre vincenti, mette al collo l’argento nei 300 ostacoli. Applausi da tutta la società lidense per il compagno sportivo. Il più medagliato di tutti.

Ma non solo. Arrivano anche 3 season best dagli Italiani Master Individuali. Tiziana Cingolani strappa il primato personale nei 100 metri, 200 metri e 400 metri. Niente medaglia stavolta per la campionessa della Oso, ma tuttavia tre perle cronometriche da conservare e migliorare in futuro. Anche Giovanna Ungania fa il personale. Nei 1500 metri registra un ottimo tempo tutto suo. Complimenti anche a Federica Varrassi e Marco Petrucciani che “viaggiano intorno ai personali stagionali in attesa dei prossimi miglioramenti”. In questo modo Ferdinando Colloca scrive sulla pagina Facebook della Oso. Ma scrive anche di sé: “Purtroppo non posso dire lo stesso per me che con 2 ritiri penso di aver battuto il mio record negativo in assoluto ma nello sport, (senza accampare scuse, malanni o cattivo allenamento), bisogna anche saper perdere e accettare la sconfitta per potersi rialzare e rifarsi al prossimo appuntamento ! – e aggiunge – bravissimi ragazzi sono veramente orgoglioso di voi TUTTI !!!”.

Risultati :

 300 ostacoli

2° assoluto sm 70 GAETA Antonio Fausto SM70 1:06.38

100 metri donne

4°assoluta sf40 CINGOLANI Tiziana SF40 13.37 SB

6° assoluta sf35 VARRASSI Federica SF35 15.20 SB

100 metri uomini

8°assoluto SM70 GAETA Antonio Fausto SM70 15.71

400 metri donne

5° assoluta SF40 CINGOLANI Tiziana SF40 1:05.10 SB

5° assoluta SF35 VARRASSI Federica SF35 1:17.66 SB

400 metri uomini

13° SM50 assoluto PETRUCCIANI Marco SM50 1:04.43

1500 metri uomini

5°assoluto sm 50 SOLITO Fabio SM50 4:32.73

1500 metri donne

4°assoluta sf45 UNGANIA Giovanna SF45 5:13.71 PB

2000 siepi uomini

CAMPIONE ITALIANO SM70 GAETA Antonio Fausto SM70 11:00.07

3000 siepi uomini

CAMPIONE ITALIANO SM50 SOLITO Fabio SM50 10:59.41

200 metri donne

5°assoluta sf40 CINGOLANI Tiziana SF40 28.15 SB

8°assoluta sf 35 VARRASSI Federica SF35 32.18 SB

200 metri uomini

22°assoluto sm50 PETRUCCIANI Marco SM50 29.48

800 metri donne

10°assoluta UNGANIA Giovanna SF45 2:41.25

(Il Faro on line)