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Fiumicino, Petrillo e Chierchia replicano a D’Intino: “Nessun documento politico contro la Giunta”

Magionesi: "D'Intino specula, nessun problema di carattere politico o di dialogo".

Fiumicino – “Il documento di cui parla il presidente della Commissione trasparenza D’Intino non l’ha votato nessuno (leggi qui tutta la storia)”. Lo dichiarano il capogruppo della Lista Civica Zingaretti Angelo Petrillo e il consigliere della stessa lista Massimo Chierchia.

“Perché D’Intino parla di un documento politico che è cosa diversa dal testo approvato in commissione – continuano -. Il documento votato da noi riguarda l’auspicio di un miglioramento delle procedure interne alla commissione e di quelle che riguardano i rapporti tra i consiglieri e gli uffici degli assessorati sulle risposte alle interrogazioni. Una cosa ben diversa rispetto al documento politico che il consigliere leghista rivendica”.

“Per altro – sottolineano Petrillo e Chierchia – ricordo a tutti che la Commissione Trasparenza fa da garante della correttezza del lavoro politico ed amministrativo del Comune e va oltre i colori politici. Per cui se D’Intino pensa di avere creato una qualche spaccatura tra la maggioranza e la giunta mi dispiace doverlo disilludere”.

“E’ volontà di questa maggioranza, ma anche della giunta, lavorare sempre nel massimo della trasparenza e della correttezza – conclude Petrillo – ed è anche esattamente il modo in cui da sempre lavoriamo”.

Magionesi: “D’Intino specula, nessun problema di carattere politico o di dialogo”

“Non c’è alcuna distanza tra la giunta e il consiglio comunale, al contrario di quello che sostiene il presidente della Commissione Trasparenza, consigliere D’Intino”. Lo dichiara la capogruppo del Pd in Consiglio comunale Paola Magionesi a proposito delle risposte alle interrogazioni che i consiglieri presentano agli assessori.

“E non c’è, men che meno, un problema di carattere politico né di dialogo – continua Magionesi -. Lo dimostra il fatto che gli assessori sono sempre presenti alle commissioni a cui sono convocati e rispondono a tutte le domande dei consiglieri. Sono presenti anche alle sedute della Commissione Trasparenza durante le quali spesso vengono loro posti quesiti che andrebbero discussi in altre commissioni”.

“D’Intino avrebbe dovuto anche sottolineare – continua Magionesi – che la segretaria comunale, Dott.ssa Tripodi, ha spiegato che il termine entro il quale gli assessori dovrebbero rispondere alle interrogazioni scritte, che il regolamento fissa in 30 giorni, non è perentorio e non può considerarsi un obbligo“.

Le interrogazioni, le mozioni, gli ordini del giorno che i consiglieri presentano arrivano in consiglio comunale nell’ordine cronologico con cui sono stati presentati – conclude Magionesi – e questo D’Intino lo sa bene perché fa parte della Conferenza capigruppo che decide l’ordine del giorno dei consigli comunali”. “L’ultima riprova di questo è che prima dell’ultima seduta il consigliere Pietrosanti (M5S) ha chiesto e ottenuto che si invertisse l’ordine di due mozioni perché lui non avrebbe potuto partecipare al consiglio comunale successivo”.

“Il dialogo, dunque, c’è ed è costante – conclude Magionesi -. Tutto è migliorabile, ma parlare di problemi politici e di mancanza di interazione è speculazione dell’opposizione a cui non intendiamo prestarci”.