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Universiadi, Ayomide Folorunso oro nei 400 ostacoli: “Che emozione!”

Vince il titolo universitario l’atleta delle Fiamme Oro, bronzo mondiale di staffetta. Adesso gli Assoluti e poi i Mondiali ad ottobre

Il Faro on line – Grande prestazione di Ayomide Folorunso all’Universiade di Napoli. L’ostacolista azzurra vola alla medaglia d’oro nei 400 ostacoli con il secondo tempo italiano di ogni epoca (54.75) e per la prima volta scende sotto i 55 secondi in carriera.

Trema il record italiano di Yadisleidy Pedroso (54.54), rimasto in piedi per 21 centesimi. Sulla pista del San Paolo la 22enne delle Fiamme Oro, studentessa di medicina, allenata da Maurizio Pratizzoli a Fidenza (Parma), toglie 41 centesimi al primato personale dello scorso anno (55.16) e festeggia il secondo titolo universitario consecutivo dopo quello del 2017 a Taipei.

La sua prestazione di oggi vale anche una piazza di prestigio nelle liste mondiali dell’anno: attualmente “Ayo” è all’ottavo posto e tra le europee è seconda soltanto alla ceca Hejnova (54.11). L’azzurra, con una distribuzione perfetta, più accorta nella prima parte e scatenata negli ultimi duecento, rifila quasi un secondo alla sudafricana medaglia d’argento Zeney Van der Walt (55.73), bronzo per la norvegese Amalie Iuel in 56.13. Soltanto due azzurre, prima di oggi, erano riuscite a infrangere la barriera dei 55 secondi nel giro di pista con ostacoli: oltre alla primatista Pedroso, Benedetta Ceccarelli (54.79). Nella stagione indoor, Folorunso ha conquistato la medaglia di bronzo con la staffetta 4×400 agli Euroindoor di Glasgow e in maggio, sempre con la staffetta, si è classificata terza alle World Relays di Yokohama centrando l’accesso ai Mondiali di Doha.

FOLORUNSO: “EMOZIONANTE, MA ORA SUBITO AL LAVORO” – “È stato emozionante, un’Universiade tutta in crescendo – le parole di Ayomide Folorunso – Nei tre turni sono migliorata come ‘confidence’ e sono contenta di essere riuscita a ripetere l’oro di due anni fa. La gara? I primi due-tre ostacoli li ho saltati abbastanza, c’è ancora tanto da limare. Ho provato a stare calma nei primi duecento metri, senza ansie: sapevo che sarebbe stato importante essere regolare, perché non si vince ai duecento. Sto metabolizzando gli aggiustamenti sulla ritmica e sono a buon punto, ma voglio che diventi tutto automatico, devo riuscire a farlo a occhi chiusi. Non chiedetemi del record italiano perché non è un obiettivo, giuro che non ricordo neanche bene quanto sia! Sono soltanto concentrata sul percorso da fare per acquisire automatismi. Domattina torno a casa, mi riposo un giorno e riprendo il lavoro. Non ho finalizzato l’Universiade ma l’ho vissuta come un momento di verifica, e questi tre turni sono stati allenanti. Farò gli Assoluti di Bressanone, poi gli Europei a squadre a Bydgoszcz, quindi un periodo di stacco e ricomincerò verso Doha. I miei primi pensieri sono per il prof. Pratizzoli, chissà quanto sarà contento, e per mia mamma e mio papà che mi hanno seguita in tv”.

Fonte : fidal.it

Foto : Pool Universiade