Ladispoli, il Pd chiede la sospensione della diffida dell’Acea

12 luglio 2019 | 08:30
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Ladispoli, il Pd chiede la sospensione della diffida dell’Acea

“Avevamo chiesto alla Regione di attendere la nuova legge del Parlamento e in questo siamo stati ascoltati, purtroppo la diffida è partita ugualmente”

Ladispoli – “La dura e minacciosa diffida dell’Acea in merito al passaggio della  gestione del servizio idrico di Ladispoli arriva dopo la sentenza del Consiglio di Stato sfavorevole al nostro Comune” – così in una nota il gruppo consiliare e il circolo Pd di Ladispoli.

“Il Comune di Ladispoli ha sempre respinto le numerose diffide arrivate negli ultimi 12 anni, nella fiduciosa attesa che fosse cambiata la legge nazionale sul Servizio Idrico Integrato. Purtroppo né i governi passati né quello attuale hanno cambiato la legge che obbliga i Comuni ad aderire agli Ambiti territoriali ottimali (Ato) e questo spiega la sentenza della Cassazione.

Avevamo, come circolo Pd e come gruppo Consiliare Pd di Ladispoli, chiesto alla Regione di attendere la nuova legge del Parlamento e in questo siamo stati ascoltati dalla Regione. Purtroppo la diffida è partita ugualmente, ma dall’Acea, società partecipata del Comune di Roma. Oltre a questo, a livello Parlamentare la nuova proposta di legge sugli ambiti Ato è bloccata da contrasti nel Governo.

Il Pd chiede che il Comune di Roma sospenda la diffida dell’Acea e che a livello parlamentare sia approvata la proposta di legge sulla gestione pubblica dell’acqua così come chiesto dai Comitati per l’acqua pubblica e così come scritto nel Contratto di governo”.

(Il Faro online)