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Commercio in crisi? Il Comune di Formia (finalmente) si confronta con Confcommercio per un rilancio

Dati allarmanti per Formia. Confcommercio propone soluzioni su una decina di punti strutturali, non più differibili, con effetti diretti sull'economia.

Formia – Il commercio, da quello imprenditoriale a quello dei pubblici esercenti e della ristorazione, a Formia è sempre più in crisi. I dati sono sempre più allarmanti, specialmente, per una città che voglia dirsi a vocazione turistica.

Le presenze sono sempre più in calo, le attività, persino quelle su via Vitruvio, il cuore pulsante di Formia, sono, sempre più spesso, costrette a chiudere o, quantomeno, a trasferirsi. Per non parlare della crisi occupazionale.

Soluzioni? È quelle che, finalmente, il Comune sembra stia cercando… Dopo ben due lettere di sollecito, infatti, una delegazione di Confcommercio Lazio sud ha partecipato alla Conferenza dei capigruppo del consiglio comunale formiano.

I punti, quelli più urgenti, da risolvere sono tanti: la questione della sosta in primis, con la non più rinviabile necessità di approvare un piano urbano del traffico. Non solo, servirebbe un piano del suono e un progetto per valorizzare locali e appartamenti ormai in disuso.

E ancora: il monitoraggio dell’economicità della Formia Rifiuti Zero, il necessario approdo in città delle isole ecologiche, almeno nei punti strategici della movida, come anche la riorganizzazione delle aree dedicate al mercato.

Confcommercio, da parte sua, ha portato alla luce non solo una dettagliata e analitica disamina sui livelli di criticità economico sociale vissute dall’economia  cittadina e delle urgenze da affrontare per auspicare una ripresa complessiva – condotta dal presidente Confcommercio Lazio Sud Giovanni Orlandi –  ma anche proposte di soluzioni su una decina di punti strutturali, non più differibili, con effetti diretti sull’economia locale.

Ed è proprio Confcommercio, infine, a rassicurare: l’incontro, coordinato dal presidente del Consiglio Comunale avvocato Pasquale Di Gabriele, ha avuto uno spirito costruttivo. I capigruppo di maggioranza e di minoranza e il Presidente del Consiglio Comunale hanno convenuto tutti sulla necessità di avviare meccanismi istituzionali per affrontare in tempi brevissimi le tematiche strutturali messe in campo dall’Associazione di categoria.

Non resta ci che aspettare… ancora.

(Il Faro on line)