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Ardea, rifiuti urbani, L. Ludovici (Lega): “Il comune è incapace di risolvere il problema”

Dall'opposizione: Dopo le affermazioni del Consigliere di Forza Italia, Neocliti, anche il Consigliere L. Ludvoci (Lega) attacca il Sindaco

Ardea –  Una nuova e incredibile idea rivoluzionaria è stata partorita, neanche a dirlo, dal Sindaco di Ardea Mario Savarese e dall’amministrazione in merito alla raccolta, anzi, sarebbe più appropriato, alla “non raccolta dei rifiuti”.

Per i pochi che ancora non sono a conoscenza dello stravagante piano del primo cittadino, ieri è uscita un’ordinanza del Sindaco che, al fine di far fronte alla mancanza di strutture adeguate allo smaltimento dei rifiuti organici, fatto che già di per sé è da considerare allarmante per usare un eufemismo, “ordina” testualmente a tutti i privati e a tutte le attività di tenersi in casa o in negozio il secchio relativo alla suddetta categoria di rifiuti, in sintesi comanda i cittadini di nascondere la polvere sotto i propri tappeti.

Qualcuno avrà sicuramente pensato, o sperato in uno scherzo di pessimo gusto, ma purtroppo la realtà ha superato il grottesco. Savarese come Pilato ha deciso di lavarsene le mani, che invece la popolazione di Ardea dovrà sporcarsi eccome, insieme alle loro abitazioni e alle sedi delle loro attività.

È inevitabile domandarsi in che modo questo assurdo provvedimento si possa considerare anche solo lontanamente sostenibile; visto che se le discariche non sono agibili, non si può certo sostituirle con i condomini o i ristoranti

Un esplicito abbandono della città da parte dell’amministrazione attuale, che è stimabile come un celato invito a liberarsi in chissà quale maniera (di certo non legale) dell’immondizia, poiché il sindaco sicuramente è a conoscenza del fatto che la sua utopica, anzi, distopica idea non possa essere attuata neanche per qualche giorno.

Parafrasando il tutto sarebbe come dire “Il comune è incapace di risolvere il problema, trovate voi una soluzione, io vi dico di tenere i rifiuti anche se so che è impossibile, quindi farò finta di non vedere”.

Sarebbe come mettere un pezzo di carne tra gli squali e sperare che non venga mangiato. Si ricorda però che il comune è obbligato ad agire concretamente in merito alla vicenda, visto che la cittadinanza la TARI la paga, perciò quella del primo cittadino oltre che un’idea poco geniale è da considerarsi anche una truffa.

Si spera, in nome di tutto il comune, che la vicenda possa risolversi con qualche serio provvedimento, che possa essere degno di essere chiamato tale. Si vuole ricordare al Sindaco che anche le ordinanze andrebbero create, come suggerisce la Giurisprudenza, con la diligenza del buon padre di famiglia. Purtroppo non è questo il caso.

Lo dichiara in un Comunicato Stampa il Consigliere Copogruppo Lega Salvini Premier di Ardea, Luana Ludovici

(Il Faro online)