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Paltrinieri sesto nella 10 km, Zicche: “Scelta cruciale. Fondo o 1500 stile”

Analizza la gara di fondo fatta ieri notte dal bicampione mondiale il Direttore di Swimbiz.it. Il livello agonistico si è alzato. Secondo Zicche Greg non può svolgere entrambe le discipline

Il Faro on line – Dalla gara di Paltrinieri di ieri notte nella 10 chilometri mondiale, è sorto un quesito. Probabilmente. Non è riuscito a salire sul podio nel fondo il bicampione mondiale dei 1500 stile libero. Una buona parte della gara davanti. Solitario quasi. Poi a due chilometri dal traguardo, ecco la fatica. Forse la poca esperienza nel fondo e le poche bracciate dedicate alla disciplina in una fase premondiale hanno causato il black – out dell’atleta azzurro.

Ne parla il Direttore di Swimbiz.it Christian Zicche, che conosce il campione olimpico dei 1500. Lo segue. Sin dagli inizi. E non solo mondiali. L’analisi che fa Zicche è forse estrema, ma è volta a trovare una soluzione al quinto posto rimediato. Ai piedi del podio tuttavia, direzione Tokyo 2020. Un grande risultato in classifica. Il sogno di Greg è nuotarla sotto al Monte Fuji e di vincerla. Ma per farlo bisogna fare oggi delle valutazioni. Un anno prima la grande manifestazione a Cinque Cerchi. 1500 stile in piscina e 10 chilometri di fondo. Due discipline nel suo cuore e nelle sue braccia. Sarebbe utile farle entrambe ? Togliendo energie e attenzione ad esse, allo stesso modo ? Questo si chiede il Direttore di Swimbiz.it. E sottolinea il fatto di dover fare una scelta necessaria. Lo fa per ammirare ancora Gregorio sul podio. La scelta quindi è cruciale. O l’una o l’altra. O fare la 10 chilometri, oppure la 1500 stile libero in piscina. A 12 mesi dall’Olimpiade è utile pensarci. Importante. Per portare Greg a vincere sempre di più.

Si è alzato il livello del nuoto mondiale. E in tutte le discipline. Le gare sin qui svolte dagli azzurri lo hanno dimostrato e mostrato a tutti. Non ci sono sconti. Atlete e atleti sono fortissimi. In tutti i campi delle discipline acquatiche. E nel fondo lo sono tantissimo. La vittoria di Wellbrock, il tedesco che ad un certo punto è risbucato alle spalle di Greg e dietro le onde, già campione europeo dei 1500, fa suonare il campanello di allarme, forse. Non sarebbe l’unico Paltrinieri a svolgere entrambe le gare. E troverebbe probabilmente difficoltà anche in vasca. Ancora forse. Ma bisogna valutare. Analizzare e decidere poi la strategia migliore volta a portare un grande campione azzurro a vincere ancora. E’ un talento Paltrinieri e lo stare davanti a tutti per buona parte della gara della 10 chilometri lo ha palesato, ma poi ecco la benzina che finisce: “Ha patito forse l’esperienza ? Ha patito il fatto di non aver nuotato troppe 10 chilometri prima del Mondiale ?  – si chiede Zicche – certamente questo è uno degli elementi di valutazione che si dovrà approfondire”.

E’ un risveglio a metà nella quasi alba italiana, quella di Gregorio. Lo dichiara il Direttore di Swimbiz.it. L’atleta delle Fiamme Oro ha toccato con mano e braccia le difficoltà di una gara del genere: “Bisognerà fare delle valutazioni per Tokyo. Bisognerà scegliere qual è la gara migliore da disputare. Non si possono fare entrambe secondo me”. Se lo chiede Christian Zicche. Se lo chiedono forse i tifosi di Greg. Che sognano di vederlo vincere in entrambe le competizioni. Il mezzofondo è già nelle sue corde. Cordissime. E’ campione olimpico Paltrinieri. Al fondo basterà probabilmente dedicarsi un po’ di più. Forse. Il tempo e i mesi ante Olimpiade lo diranno. Per il momento, la scelta è cruciale per Greg. Secondo Swimbiz.it. E il sogno di Tokyo 2020 aspetta. Ha il pass in mano nel fondo della 10 chilometri il bicampione mondiale dei 1500. Un’opportunità. Prima della scelta. E sensibile della scelta proposta da Zicche. La voglia è di vederlo vincere ancora. E allora forza Greg, non mollare.

Di seguito le dichiarazioni di Christian Zicche :

“Il risveglio è a metà. Come ho scritto sul mio editoriale pre gara, c’è la metà buona che vede nel fondo della 10 chilometri maschile portare due italiani alle Olimpiadi (Paltrinieri sesto e Sanzullo nono) e poi c’è la parte meno buona. Paltrinieri si sveglia scoprendo che il fondo è una questione molto delicata. Forse di più rispetto alla piscina. Gli avversari sbucano da tutte le parti e scappano di lato. Ma il lato nelle acque libere è sempre difficile da capire. Si esce di scia e si entra allo stesso modo, in gara. A Gregorio sfugge la cuffia in gara, sembra perdere energie. Insomma Paltrinieri in qualche maniera ha patito forse l’esperienza ? Ha patito il fatto di non aver nuotato troppe 10 chilometri prima del Mondiale ? Certamente questo è uno degli elementi di valutazione che si dovrà analizzare. Sperando e pensando addirittura ad una vittoria per lui. Che non è arrivata. Perché il fondo è sempre più veloce e tattico. Ci sono avversari di grande caratura. Che saranno presenti anche in vasca. Basti pensare che nel giro di questi c’era anche un certo Mellouli che vinse a Londra 2012. Quindi l’esperienza è un dato fondamentale e la quantità di 10 km percorse. Bisognerà fare delle valutazioni per Tokyo. Bisognerà scegliere qual è la gara migliore da disputare. Non si possono fare entrambe secondo me. Greg non può fare il fondo e la piscina. E’ una valutazione probabilmente aggressiva. Quasi estrema. Ma il fondo richiede esclusiva dedizione”.

Foto : Andrea Masini /deepbluemedia.eu