Seguici su

Cerca nel sito

Caos Rally, Ostia divisa in due. I vigili urbani: “Siamo alla paralisi”

Proteste e polemiche per la chiusura alla circolazione di tutto il Centro storico per consentire le gare di Rally. Vigili urbani e cittadini infuriati

Ostia – Primo giorno di chiusura Rally e il Lido sprofonda nel caos: la città è divisa in due e per attraversarla in auto da una parte all’altra occorre anche mezz’ora di tempo.

Scoppiano le proteste da parte degli automobilisti e dei residenti per i disagi che la chiusura di un intero quadrante sta comportando. Da questa mattina alle 7,00, sabato 20 luglio, e fino a tarda sera di domani, sono chiuse alla circolazione il tratto iniziale di corso Duca di Genova, via della Marina, piazza della Stazione Vecchia, via Vannutelli, via Capitan Consalvo e il lungomare per tutto il tratto centrale nei pressi del Pontile. Per collegare la città da un capo all’altro bisogna utilizzare obbligatoriamente l’asse via Vasco de Gama-via Cardinal Ginnasi oppure il viadotto Attico Tabacchi. Ecco tutte le strade chiuse. L’evento, peraltro ha cancellato centinaia di posti per il parcheggio e non si sa dove lasciare l’auto per raggiungere il Centro storico e quindi la sede della gara. Tutto questo nel pieno della stagione turistico-balneare.

L’INDIGNAZIONE DEI VIGILI URBANI

A protestare per l’iniziativa non sono solo automobilisti e residenti ma anche i vigili urbani. In particolare l’allarme arriva dalla Cisl. “Ostia si è svegliata nella paralisi più totale, con direttrici di traffico impazzite e immobilizzate a causa dell’evento da tempo atteso e annunciato del Rally di Roma – sottolineano Raffaele Paciocca RSU Cisl FP e
Andrea Venanzoni Dirigente Cisl FP – Siamo stati bombardati di chiamate di colleghi operatori della Polizia Locale alle prese con una situazione che lambiva il pericolo per la incolumità pubblica, con autoambulanze e mezzi dei vigili del fuoco in emergenza paralizzati nell’oceano di traffico e cittadini comprensibilmente infuriati che impiegavano un’ora per percorrere un chilometro. È stato persino necessario sguarnire altri settori delicati della viabilità lidense, nel caso di specie la Litoranea, presa d’assalto dai romani desiderosi di godersi la giornata al mare, per cercare di arginare il disastro che attanagliava il centro cittadino, mentre nel restante territorio si registravano sequenze di incidenti con feriti e gravissime difficoltà per il personale di polizia locale nel poter procedere ai rilievi. Operatori di Polizia Locale cui va diretto il nostro ringraziamento per il sacrificio nel fluidificare senza possibilità di riposo e con temperature desertiche“.

Strade vietate e parcheggi spariti al Centro di Ostia

Strade vietate e parcheggi spariti al Centro di Ostia

Non è ammissibile – proseguono Paciocca e Venanzoni – esporre a rischi i cittadini e gli operatori per consentire eventi culturali o sportivi per l organizzazione dei quali vi è stato un plausibile e ragionevole tempo tecnico di previsione. Questo chiaro deficit di approfondimento e di organizzazione oltre che di pianificazione, sarà oggetto della nostra attenzione ed inseguiremo le responsabilità. Ci risulta ad esempio che dal Gruppo X Mare fosse stata inoltrata a Roma Capitale una ben precisa richiesta di dotazione economica per garantire un ordinato servizio e limitare i disagi di operatori e cittadinanza, ma questa richiesta è rimasta del tutto inevasa con uno stanziamento finale di fondi che nei fatti era solo di un terzo dell’effettivo fabbisogno programmato. Ci chiediamo inoltre a carico di chi siano state tutte le spese organizzative e legate ai servizi essenziali svolti dalla polizia locale, alla luce del forte impatto economico dell’evento e della recentemente approvata delibera di Giunta 136/2019 che pone a carico dei privati i costi per i servizi di polizia locale. Detto regolamento è stato senza dubbio approvato dopo il termine autorizzatorio dell’evento in questione ma posto che all’epoca esso era in redazione se ne sarebbe dovuto tenere conto nella suddivisione degli oneri economici, per poter garantire un servizio efficiente, sicuro e limitare i costi a carico dei dei cittadini.”

LA RABBIA DEI RESIDENTI

Ostia è completamente paralizzata – osserva Marco Severa – Non solo il lungomare, ma anche le strade interne e quelle che portano all’entroterra. Un evento come quello del rally fatto sul lungomare, non incentiva di certo il turismo balneare, anzi danneggia chi quotidianamente vive questo territorio. Questo tipo di manifestazione andrebbe fatta in luoghi normali, non in città che hanno già seri problemi di viabilità. Veniteci oggi a Ostia se avete il coraggio”. “Ad Ostia Lido c’è per 2 giorni oggi e domani il ‘Circo Barnum’ del rally delle auto – contesta Rossella DurantiNon solo completamente interdetti al traffico Pontile, Lungomare, Viale della Marina, ma anche tutte le vie e piazze comprese nel vasto centro storico. Viabilità gravemente compromessa soprattutto per residenti e commercianti che sono allo sbando. Rimossi anche tutti i cassonetti e non sappiamo dove gettare la spazzatura. Non c’è stata alcuna preventiva completa informazione sulla viabilità ed è un fatto grave“.

Ci chiediamo e chiediamo alla amministrazione tanto capitolina quanto municipale – aggiungono Maurizio Politi capogruppo Lega Comune di Roma e Monica Picca capogruppo X Municipio – come sia stato affrontato il delicato iter autorizzatorio di un evento come quello del Rally di Roma risultato così impattante per la vita cittadina lidense, in una Ostia che si è svegliata completamente nel caos. Chiediamo altresì chi abbia rilasciato i vari pareri e di quale segno questi pareri fossero. Pretendiamo di sapere, e lo faremo nelle sedi istituzionali competenti, come siano stati organizzati i servizi di viabilità connessi e con quali e quanti fondi. Abbiamo idea che ci sia stata una clamorosa sottovalutazione dell’impatto che l’evento avrebbe concretamente esercitato sulla vita cittadina, considerando anche che lo stesso è caduto in un weekend estivo di sole, con Ostia presa d’assalto dai romani. È tempo che ci si cominci ad assumere le proprie responsabilità, senza fare sconti a nessuno. Non è possibile che un Municipio venga nei fatti paralizzato, con gravi e concreti rischi per la incolumità pubblica”.