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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Caso Orlandi, ispezionati due ossari nel Cimitero Teutonico in Vaticano fotogallery

I resti vengono analizzati e studiati in loco già in queste ore secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale

Città del Vaticano – Alle 9.00 di stamani sono iniziate regolarmente le operazioni al Campo Santo Teutonico, in Vaticano, nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. Lo fa sapere il direttore ‘ad interim’ della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti.

Come indicato nel decreto del promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano le operazioni riguardano due ossari individuati in un’area attigua alle tombe della Principessa Sophie von Hohenlohe e della Principessa Carlotta Federica di Mecklenburgo.

I resti vengono analizzati e studiati in loco già in queste ore dal prof. Giovanni Arcudi e dal suo staff – alla presenza del perito di fiducia nominato dalla famiglia Orlandi – secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale.

Non è possibile prevedere, al momento, i tempi di durata per concludere tali operazioni al fine di completare l’analisi morfologica dei resti ritrovati negli ossari”, spiega Gisotti.

Come è noto, l’11 luglio scorso, dopo l’apertura richiesta dalla famiglia Orlandi in seguito di una segnalazione anonima, alla ricerca dei resti di Emanuela – scomparsa a Roma il 22 giugno 1983 -, le tombe delle due principesse tedesche sono state ritrovate vuote (leggi qui).

L’ulteriore ispezione ha individuato degli ossari attigui, che vengono esaminati oggi a livello peritale. Al Campo Santo Teutonico stanno operando oggi, oltre al prof. Arcudi e al suo staff, il personale della Fabbrica di San Pietro per l’apertura e chiusura degli ossari e il personale del Cos, il Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria Vaticana.

Presenti il promotore di giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo aggiunto Alessandro Diddi, il legale della famiglia Orlandi e l’Ufficiale responsabile dei servizi di polizia giudiziaria del Corpo della Gendarmeria.

(fonte Ansa)