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Tomaino(FdI): “Le anomalie del metodo Montino sullo stadio della Roma a Fiumicino”

"Offerti dal Comune terreni non suoi: il metodo Montino appare più spericolato delle evoluzioni romane targate 5 stelle"

Fiumicino – “L’ipotesi dello Stadio della Roma a Fiumicino continua ad essere gestita in modo anomalo dal punto di vista amministrativo”. Lo afferma una nota a firma Anselmo Tomaino, membro del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia.

“Premesso che prima di autorizzare la realizzazione di grattacieli al centro della città e ipotizzare la costruzione dello Stadio della Roma il Sindaco di Fiumicino dovrebbe preoccuparsi di garantire ai cittadini la possibilità di muoversi liberamente ed in sicurezza senza restare ore imbottigliati nel traffico – afferma Tomaino -, queste continue ‘offerte’ di incontri e disponibilità rivolte alla Roma sono quantomeno inopportune.

I terreni su cui si ipotizza di realizzare lo stadio sono di proprietà del Comune? Se sono di cittadini privati, in virtù di quale “mandato “ il Sindaco della città di Fiumicino le propone ad una Società privata per realizzarci una cosa non prevista dal piano regolatore?

Ricordo a tutti quelli che si scandalizzano per le cronache giudiziarie di questi giorni attorno alla vicenda sullo stadio della Roma. che perlomeno l’iter amministrativo seguito è stato corretto: è il privato (A.s. Roma) che propone, seguendo quanto previsto dalla legge sulla realizzazione degli impianti sportivi, all’amministrazione pubblica l’area di cui è proprietaria (o ne detiene il possesso o la disponibilità) per avviare l’iter della conferenza dei servizi e non il contrario,

Da cittadino di Fiumicino e da tifoso della Roma – conclude Tomaino – sarei ben felice di avere una struttura così importante e prestigiosa nel nostro territorio, ma il metodo Montino appare più spericolato delle evoluzioni romane targate 5 stelle”.