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Ostia: siamo pronti per la Formula E ma basta Rally

Disagi per i residenti e nessun vantaggio per i commercianti: risultato fallimentare per il Rally di Roma. Meglio la Formula E per la tempistica e per l'ambiente

Ostia – Basta Rally: il circuito sul lungomare fatelo per la Formula E. Ostia è matura per i grandi eventi, ha dimostrato grande capacità di adattamento e avuto pazienza per il disagio portato dal blocco della circolazione. Ma per tempistica e, soprattutto, per rispetto dell’ambiente, è meglio l’E-Prix.

Ostia

Bilancio in chiaroscuro per la tappa finale del Rally di Roma. L’assessore municipale alle Attività Produttive, Damiano Pichi, ammette le “piccole problematiche organizzative e di viabilità” create dall’evento ma esulta perchè il campionato motoristico è stato trasmesso in 54 Paesi. “Ci dispiace quindi, che i media non abbiano saputo cogliere il valore di questo importante evento, dando invece maggior risalto alle sparute polemiche di chi a volte si lamenta a prescindere” è il rammarico dell’assessore. C’è da specificare, però, che i media, hanno dato ascolto anche a voci autorevoli, quelle dei rappresentanti sindacali dei vigili urbani che in queste dichiarazioni hanno denunciato il grave impatto viario e la disorganizzazione legata all’evento.

Va riconosciuto lo sforzo degli organizzatori e dell’amministrazione nel proporre un evento di carattere internazionale ma va anche detto che al momento mancano elementi fondamentali per capire quale sia il reale beneficio che il Rally di Roma abbia prodotto per la cittadina balneare. I conti sul pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico non sono stati resi noti. E neanche il costo dell’enorme spiegamento di mezzi e uomini nelle forze dell’ordine, specie nella giornata finale di domenica. Quali opere pubbliche sono state lasciate sul posto dai ricchi sponsor?

In coda per attraversare via della Marina

In coda per attraversare via della Marina

Al contrario, oltre ai pesanti disagi viari che hanno lasciato a casa migliaia di persone che sarebbero venute a Ostia nel bel mezzo della stagione balneare, c’è da dire che i negozianti sono stati duramente penalizzati. Ristoranti e bar del Centro Storico lamentano da un terzo alla metà di incassi in meno rispetto al precedente week end. I negozi di articoli vari sono a meno della metà delle vendite. Il Presidente dell’Ascom Confcommercio Roma X Municipio e Litorale Romano, Armando Vitali concorda. “Sicuramente – dichiara Vitali- va apprezzato lo sforzo che è stato fatto per portare sul territorio un evento nuovo, apprezzato dai turisti e che ha dato finalmente ad Ostia l’immagine a livello internazionale che merita, nonostante questo abbia anche portato minori incassi per i commercianti per una media del 30/35%. Ma come rovescio della medaglia sono purtroppo emersi gravi deficit organizzativi e di comunicazione che hanno praticamente paralizzato l’intero litorale per tutto il week end, oltre ai problemi legati alla messa in sicurezza del circuito“.

E’ un prezzo che si può pagare in nome della visibilità internazionale? No, se l’obiettivo è quello di rendere più ricca questa città.

Una curva nel cuore di Ostia (foto di Vincenzo Marinangeli)

Una curva nel cuore di Ostia (foto di Vincenzo Marinangeli)

Il Rally ha avuto se non altro il merito di dimostrare che lo skyline e le spiagge che hanno fatto da cornice alle corse sono degne di una platea internazionale. Ma in altre date e con altri presupposti. In questo articolo tutte le forze economico-imprenditoriali si dichiaravano pronte a sostenere il “trasloco” della Formula E dall’Eur a Ostia. Per ragioni di tempistica (l’E-Prix non si svolge in piena stagione balneare ma a metà aprile e avrebbe il merito di destagionalizzare il turismo di Ostia), di rispetto dell’ambiente (per coerenza con un Municipio che si dichiara plastic free), d’immagine ma soprattutto per il ritorno economico immediato che la città godrebbe: gli organizzatori della Formula E riversano al Campidoglio circa 6 milioni di euro l’anno in opere pubbliche a beneficio collettivo.

Purtroppo, Ostia chiama il Campidoglio ma questo continua a fare il sordo.

La foto di copertina è di Emanuele Valeri