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Federica Pellegrini Leggenda, ai Mondiali è oro nei 200 metri: “Troppo felice. Sono commossa..”

Si commuove a margine della gara in diretta su Raisport. Il suo ultimo Mondiale salutato con un trionfo. Quarto oro per lei iridato in vasca lunga. Da Atene 2004 a oggi un continuo trionfo in piscina

Il Faro on line – Era Atene 2004. Federica piccolissima e giovanissima si prendeva la scena internazionale suonando l’allarme alle Olimpiadi. Nei 200 metri e non ancora maggiorenne vinceva l’argento nei 200 metri. E quell’allarme ha continuato a risuonare da allora, per tutte le sue avversarie.

Oggi è Leggenda la Pellegrini. In una terra dove a Pechino 2008 fu la migliore alle Olimpiadi e ancora su questa distanza. Come un marchio di fabbrica. Vince Federica. Ha sempre vinto. E per questo suo ultimo e commosso Mondiale, come lei stessa dice a margine della finale, si è presa lo scettro del Per Sempre. Regina sui 200 metri mondiali anche a Gwangju.

Otto per lei i podi conquistati e quarta volta campionessa del mondo nei 200 in vasca lunga. Bissa il successo di Budapest di due anni fa e di un giorno prima. Oggi 24 luglio. Nel 2017 era il 25 luglio. Porta bene l’estate a Federica. E al Settecolli ha deciso di tornare e puntare ancora all’oro sulla sua distanza. Che sarà per sempre la sua. Immensa sul traguardo con le braccia alzate e piena di brividi sulla schiena. Strepitosamente prima con il tempo di 1’54”22. Ottimo. Quello che lei voleva. Lasciare il Mondiale in modo trionfale. A testa alta. L’avrebbe fatto comunque, ma i vincenti pretendono di primeggiare ancora e di lasciare un segno che non sbiadisce. Federica lo ha fatto. Rabbiosamente. Prendendosi l’acqua. Probabilmente ci si nasce con il talento e con la fame. E a lei questi due elementi fondamentali nello sport non sono mai mancati: “Non ci credo ancora – ha detto la Pellegrini pluricampionessa mondiale e olimpica ai microfoni di Raisport – in acqua ho fatto quello che volevo. Da 50 a 50. Abbiamo fatto un buon lavoro con Matteo Giunta. Il lavoro paga tanto come non mai. Sono felice perché è il mio ultimo Mondiale (si commuove). E non piango per dispiacere ma perché sono troppo contenta. Ho sempre detto che amo allenarmi e lavorare e mi piace trarre i risultati dal lavoro fatto. Non sempre è venuto. Forse maturando con il tempo. Oggi me la stavo facendo sotto come non mai.. (ride). Questa vittoria è venuta in modo inaspettato. Al Settecolli abbiamo deciso di farli. Veramente è incredibile. Sono felice. A Budapest non avrei mai immaginato l’oro. Venuta qui in Corea sono successe tante cose strane. Una dopo l’altra. Ci siamo venuti a giocare qualcosa di importante. Bellissimo. Il tempo fatto mi sorprende ancora di più”.

Festa sul podio. Dopo l’Inno italiano cantato da Greg Paltrinieri, ecco lei. La Divina. Il Tricolore a salire. Quel Tricolore che lei stessa ha portato a Rio 2016. Una bandiera che le appartiene. Come la Leggenda nel nuoto italiano. Per Sempre Federica. Immensa.