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I Magnifici del nuoto mondiale, quella foto profetica al Settecolli..

Alla conferenza stampa di presentazione del Settecolli, i big del nuoto stavano seduti vicini. Paltrinieri, Detti, Pellegrini e Quadarella. I vincitori delle medaglie mondiali di Gwangju.

Il Faro on line – Un’immagine che resterà probabilmente nella storia. Le foto immortalano momenti importanti. Nella vita e nello sport. E quella scattata da Il Faro on line durante la presentazione del Settecolli è forse una foto profetica.

Tutti vicini i big del nuoto mondiale. Quelli che poi ai Mondiali di Gwangju hanno scritto pagine indelebili di medaglie e record. E mentre la competizione per alcuni di loro non è ancora terminata dall’altra parte del mondo, ci si sofferma su quell’istante del 20 giugno scorso. Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Federica Pellegrini e Simona Quadarella. I Magnifici. I Meravigliosi. I Miti della disciplina acquatica per eccellenza. Seduti in prima fila al Circolo del Tennis del Foro Italico ad ascoltare le parole del presidente Barelli e della sindaca Raggi. Hanno accolto con favore la candidatura italiana agli Europei del 2022 svelata per l’occasione e atteso le loro gare al Settecolli.

E aspettavano di scendere in vasca. Non solo al Settecolli, ma pure al Mondiale. Campioni e campionesse del nuoto. I migliori al mondo. Insieme. Vicini. Pronti a scrivere la storia. Non lo sapeva Gregorio Paltrinieri allora. Dopo un Settecolli in salita a causa dei carichi di lavoro premondiale, non se l’aspettava quella medaglia vinta negli 800 metri. Un oro mondiale di rabbia e rivincita. 16 vasche da dio della piscina. Subito tutti dietro e subito sogno. Con il tempo di 7’39″27 e record europeo. Un fondo in acque libere in salita forse e una medaglia d’argento al collo a squadre. Non era bastata a Greg e mentre attende la gara dei 1500 in cui confermare il suo titolo iridato e bissato nel 2017, eccolo in quella foto in ascolto. Paziente. Attento. Pronto. E pronto era pure lui. Gabriele Detti. Un bronzo vinto agli attuali Mondiali di Gwangju nei 400 metri con il  tempo di 3’43″23 e primato italiano. Bissato il terzo posto del 2017. Non è riuscito però a confermarsi negli 800. Il suo amico Greg è stato più veloce e nello sport accade. Il migliore vince. E viene applaudito. Chi arriva dietro viene abbracciato e incoraggiato. E un campione del genere attenderà certamente di rifarsi.

Accanto all’universo maschile, quello femminile. Quello delle dee. Federica Pellegrini e Simona Quadarella. Entrambe felici di quella candidatura italiana annunciata da Barelli. La Divina terminerà la carriera a Tokyo 2020. Lo ha detto in conferenza stampa. E intanto festeggia il suo ennesimo oro. Quello che tutti i media e i tifosi stanno celebrando in queste ore. Il numero quattro nei 200 metri. E il secondo di fila e di un giorno prima, rispetto a Budapest 2017. Era il 25 luglio di due anni fa. Ed era solo il 24 luglio di “oggi”. La storia. La Leggenda Federica. La più brava. La migliore in assoluto. Con candidatura al Comitato Olimpico Internazionale da parte di Giovanni Malagò. Suo presidente al Coni e all’Aniene. Chissà se Federica in quel momento della foto, pensasse anche al Mondiale. Le speranze sicuramente c’erano. E soprattutto in un Settecolli dove si è deciso di ripuntare sui suoi 200 metri. Quelli che l’hanno resa grande. Grandissima. Anche in una notte italiana di 11 anni fa. Era il 2008. E quasi l’alba in Italia e la Pellegrini vinceva il suo primo e unico oro olimpico. E cosa farà a Tokyo 2020 ? A Gwangju ha firmato il record europeo di 1’54″22 e tutti sperano in questo tempo. Perché la Divina può tutto. E manca solo un anno alle Olimpiadi Estive. E con le medaglie a materiale riciclato già realizzato per i 5000 atleti partecipanti sotto al Monte Fuji, anche Federica vorrà puntare di nuovo alla cima olimpica. E naturalmente può. Come può anche la nuova Regina del mezzofondo mondiale. Un 1500 dominato per la Quadarella con il tempo di 15’40″89 e primato italiano. Dall’inizio alla fine. Senza pietà. Senza stancarsi. Senza staccarsi dall’acqua. Con la mente e con il cuore. E poi alla fine ecco il tocco alla piastra. Traguardo dei 1500 metri. E le altre avversarie ? Tutte dietro. Ecco allora quelle lacrime di gioia. Da lì hanno bagnato l’acqua della piscina. Si sono mischiate alle bolle d’acqua della piscina di Gwangju e hanno reso quel sogno vero. Campionessa mondiale nei 1500 stile libero. Accanto a Federica in quella foto. Una romana a Roma in attesa di gareggiare in un Settecolli dove ha primeggiato. Anche nei 1500. Profetici anche quelli. Per lei. Tre campioni mondiali nella foto de Il Faro on line. E un bronzo iridato. I migliori insomma.

Una Italia che celebra i suoi atleti e atlete. Applausi scroscianti. E mentre i Mondiali sono ancora in corso, altre gare attendono i Magnifici. Gregorio aspetta di rivincere i 1500 stile. La Quadarella attende di prendersi anche gli 800 e i 400 metri. Come un anno fa a Glasgow. Regina Europea del mezzofondo. Detti scenderà in vasca per la 4×200. Federica ha terminato il suo Mondiale e si coccola il suo oro iridato nei 200 metri. Tra un anno ecco Tokyo 2020. Passando per Gwangju. In bocca al lupo azzurri e grazie per la foto.