Seguici su

Cerca nel sito

Benedetta Pilato stella nascente: “Un argento di peso. Voglio nuotare e divertirmi”

14 anni e sei mesi per la vicecampionessa iridata nei 50 rana. E’ lei la stella nascente nel nuoto italiano e mondiale di specialità. Come la Pellegrini, giovanissima ad Atene, la Pilato ha debuttato ad una rassegna internazionale salendo sul podio

Il Faro on line – Quando mancavano sei mesi alla sua nascita, Federica Pellegrini entrava già nella leggenda olimpica. A 16 anni la Divina si prendeva l’argento a Cinque Cerchi ad Atene 2004 e iniziava una carriera strabiliante e scriveva il suo libro nella storia sconfinata del nuoto.

Benedetta nacque nel gennaio successivo. Veniva al mondo la vicecampionessa mondiale dei 50 rana e a due anni faceva il suo primo bagno in vasca. Il destino l’ha presa per mano e l’ha portata a Gwangju, dopo aver fatto il record sulla distanza al Settecolli di Roma. Ha stupito l’appena promossa studentessa al Liceo Scientifico. Ha pianto come una bambina la quattordicenne tarantina al tocco della piastra. Una bambina che ha rischiato di strappare l’oro alla leggenda Lilly King. Col fiato sul collo della campionessa mondiale durante la gara la Pilato ha messo del suo con grande personalità. Come una certa Federica fece alle Olimpiadi di Atene. Gara diversa e due anni più grande la Divina. Ma la storia sembra simile. E tutti scrosciano di applausi per la non maggiorenne ancora, vicecampionessa iridata nei 50 rana: “E’ un argento che pesa – ha detto Benedetta ai microfoni di Raisport – è stato un bellissimo podio”. Con la medaglia del secondo posto al collo, la Pilato, stella nascente ha proseguito: “Ho tanta voglia di gareggiare e di divertirmi. Ero nervosa sul podio, tremavo come una foglia”. Ed è normale per lei. Quella tensione che sentiva dentro prima e dopo la gara: “Grazie a questa tensione ho raggiunto l’obiettivo”.

E’ la medaglia del giorno ai Mondiali di nuoto ancora in svolgimento. E’ raggiante Benedetta. Giovane. Solo 14 anni e una carriera nella rana davanti tutta da scrivere. Una specialità poco battuta dalle campionesse italiane del nuoto. C’è lei adesso: “Sono felice così. Mi va bene l’argento”.

Un’estate da ricordare per la Pilato. Già i primi giorni di luglio conquistava la medaglia d’oro europea a Kazan. Con record dei campionati di 30”16. Un marchio di fabbrica per lei. A Gwangju il tempo dell’argento è stato di 30 secondi netti. E’ stata la prima azzurra ad abbattere il muro dei 30. Suo il record italiano di 29”98. Una notizia già la sua presenza in Corea del Sud. Nessuna nuotatrice italiana aveva mai debuttato ad un Mondiale senior a 14 anni e sei mesi. Notizie nelle notizie allora.

Tutto Benedetta ha fatto. Medaglia, tempo e debutto. E il pensiero va alla Divina. La donna dei record nella sua carriera e che nel 2019 ha terminato la sua carriera in un Mondiale. Una stella che nasce e una che resta nel cielo del nuoto mondiale e che brilla. Lasciando il passo alle giovani. Almeno fino a Tokyo 2020 dove Federica vorrà entrare nella leggenda. E la Pilato ? Come ha riportato la Gazzetta dello Sport, le Olimpiadi sono il sogno della vicecampionessa mondiale dei 50 rana.

Intanto, la stella di Benedetta brilla, ispirandosi a quella di Federica. Il mito.