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Litorale Nord, Giannini (Lega): “Preoccupanti le carenze dell’Asl Roma 4”

Una mozione sull'assenza del servizio di Radioterapia a Civitavecchia e una interrogazione a risposta scritta sulla chiusura della Commissione medico-legale.

Civitavecchia – Una mozione e una interrogazione per impegnare e interrogare la giunta regionale sugli attuali disservizi che interessano da vicino il territorio della Asl Roma 4.

E’ quanto ‘prodotto’, nelle ultime ore, dal consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini (membro della commissione Sanità), rispettivamente sulla mancanza del Servizio di radioterapia presso il presidio ospedaliero San Paolo di Civitavecchia e sul trasferimento della Commissione medico-legale (che accerta, tra l’altro l’invalidità civile e l’eventuale disabilità), sempre di Civitavecchia.

“A fronte, purtroppo, dei numerosi tumori accertati negli ultimi anni da Civitavecchia a Montalto di Castro, passando per Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Santa Marinella – spiega lo stesso Giannini riferendosi all’ospedale San Paolo – a tutt’oggi non è ancora stato istituito il servizio di radioterapia ad intensità modulata Imrt e terapia volumetrica dinamica.

Eppure – prosegue – in base ai dati consultabili sul portale Salute Lazio, riconducibili al periodo 2010-2017, l’incidenza tumorale registrata nel territorio della Asl Roma 4 è preoccupante. Per queste ragioni, abbiamo impegnato la giunta Zingaretti ad adottare tutte le iniziative utili a istituire al più presto il servizio poichè è impensabile che un cittadino, già colpito da questa atroce malattia, sia costretto a migrare in altri e più lontani presidi”.

Sempre Giannini, ma stavolta sulla sospensione della Commissione medico-legale. “Anche qui – spiega il consigliere della Lega, autore, sulla vicenda, di un’interrogazione a risposta scritta all’indirizzo dell’assessore regionale Alessio D’Amato – si vivono quotidiani disagi per via della improvvisa sospensione del servizio che svolgeva la Commissione medico legale e che oggi, inspiegabilmente, non svolge più.

Tradotto, chi oggi ha bisogno di accertare una invalidà o semplicemente ha bisogno di una certificazione medica per il rilascio e il rinnovo delle patenti, è costretto a recarsi a Roma con tutti i disagi che ne conseguono. A quando – si chiede Giannini – il ripristino dei suddetti servizi? Non vorremmo – chiosa – che a rimetterci, ancora una volta, siano i cittadini per via delle ‘solite’ politiche sanitarie a firma Pd del tutto lontane dai bisogni reali e concreti”.