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Formia e il possibile trasferimento della scuola media “Pollione”, ecco la lettera della dirigente scolastica

La dirigente: "L'attuale sede non può, né deve essere abbattuta senza che vi sia la nuova struttura, posto che non insistono sul medesimo stabile."

Formia – Sul possibile trasferimento della scuola media “Pollione” da via Emanuele Filiberto, a Mola, a via Rotabile, nel quartiere di Maranola (Leggi qui) si è espressa anche Annunziata Marciano, la dirigente scolastica dell’Istituto, che, in data 30 luglio, ha inviato una lettera indirizzata al Sindaco di Formia, all’assessore alla Scuola, ai Dirigente settore area tecnica e servizi sociali, all’assessore ai Lavori Pubblici, all’assessore all’Urbanistica, ai Presidenti della Commissioni Urbanistica, scuola e lavori pubblici, ai genitori, al Consiglio comunale e alla Regione Lazio- Giunta regionale.

Nella lettera della dirigente Marciano si legge: “La sottoscritta ritiene opportuno evidenziare quanto segue onde evitare situazioni di disagio e di confusione su una problematica che richiede trasparenza, condivisione, procedure che non danneggino il diritto allo studio degli studenti che sono iscritti e frequentanti l’IC Vitruvio Pollione e in specifico la scuola secondaria di primo grado in via E. Filiberto, tenendo conto: delle scelte delle famiglie come già determinate; dell’autonomia dell’IC Vitruvio Pollione così come costituito dall’ultima razionalizzazione con l’accordo dei diversi soggetti giuridici nel rispetto della collocazione territoriale e dei servizi; della qualità dell’offerta formativa con gli organici come determinati nell’anno scolastico 2019-2020; della qualità del PTOF; degli impegni assunti nei progetti già pianificati di istituto, di rete, europei dell’Erasmus, nuovo progetto di cui l’IC Vitruvio Pollione è istituto coordinatore.”

Poi, nella lettera, alla Marciano preme sottolineare come la scuola di cui è dirigente abbia ricevuto riconoscimenti di eccellenza a vari livelli, tra cui quelli recenti del Presidente della Repubblica e del Miur (Leggi qui)Per poi proseguire: “La scrivente condivide la comunicazione dei genitori, di cui in riferimento, in quanto coerente con quanto sopra evidenziato. Ritiene fondamentale che i lavori per la costruzione del nuovo edificio non interferiscano con la regolarità  delle attività didattiche dell’attuale sede di via E. Filiberto, cosa fattibile perché non incompatibile con la sede possibile del nuovo edificio come evidenziano i genitori.”

Secondo la dirigente, quindi, questi lavori devono riuscire a non interferire con la qualità dell’istruzione e delle attività didattiche che la “Pollione” offre ai suoi studenti. Ma dove vorrebbe che venisse, quindi, costruita la sede? La Marciano lo spiega subito dopo: La scrivente sottolinea che il nuovo edificio debba insistere nel contesto della sede dove incide l’attuale struttura, come pure proposta dai genitori; diversamente viene snaturato la connotazione dello stesso Istituto Comprensivo fino a determinarne la scomparsa, e allora occorrerà considerare la contrapposizione delle famiglie e perfino una nuova razionalizzazione degli Istituti presenti a Formia con la redistribuzione dei plessi, degli allievi e delle dirigenze.”

E, ancora, la dirigente sottolinea come negli ultimi anni l’istituto sia stato oggetto di opere di consolidamento e che le aule e gli ambienti esistenti ed utilizzati sono agibili secondo le normative vigenti. Partendo da ciò, lancia una proposta: “La scrivente ritiene che il nuovo edificio debba considerare ciò ed estendersi sulle volumetrie che comprendono l’ex palestra, i laboratori, fino a via Abate Tosti, includendo gli ambienti di utilizzo del “Teatro Stammati” e l’adiacente pinetina. In tal modo i lavori non inciderebbero sulla sede come oggi utilizzata, consentendo la regolarità delle attività didattiche e l’abbattimento-ricostruzione sarebbe significativo per la restante struttura. Diversamente potrebbe essere sviluppata la nuova sede sulle volumetrie delle aree contigue e annesse all’edificio De Amicis comprendendo la palestra Fabiani e l’ex palestra scolastica.”

Non solo. La Marciano aggiunge: “L’attuale sede non può, né deve essere abbattuta senza che vi sia la nuova struttura, posto che non insistono sul medesimo stabile.”

La cronologia degli eventi

Sul finire della lettera la Marciano traccia, in maniera sintetica ma precisa, una cronologia degli eventi che si sono succeduti da quando ha avuto informazione del finanziamento che avrebbe interessato l’Istituto.

— Informazione telefonica da Regione Lazio – Dicembre 2018

— Immediata richiesta telefonica al Sindaco che dichiara di non avere ancora notizie ufficiali – Dicembre 2018

— Comunicazione al Consiglio dell’informazione ricevuta – 08 Gennaio 2019

— Richiesta ufficiale al Sindaco di informazioni sul mandato del Consiglio di Istituto – 09 Gennaio 2019 senza alcun tipo di riscontro

— Diffusione di notizie di abbattimento della Pollione sui social mai seguite da comunicazioni ufficiali del Comune: necessità di tranquillizzare le famiglie – verbale incontro con le famiglie – verbale incontro con i genitori 23 maggio 2019.

(Il Faro on line)