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Scuola media “Pollione”, a Formia esplode la polemica sul possibile trasferimento

Esplode la polemica: la minoranza chiede che la "Pollione" venga ricostruita dov'è, ma il Sindaco precisa che nessuna decisione è stata ancora presa.

Formia – Ancor più qualità di scuola media – dove gli alunni non sono più piccoli, ma neppure sufficientemente grandi da essere del tutto autonomi – sul presunto caso del trasferimento della “Pollione” da via Emanuele Filiberto, nel cuore di Formia, a via Rotabile, su a Maranola (Leggi qui) – di cui si è parlato martedì mattina, in Comune, con tutti gli “attori” coinvolti – è esploso un vero e proprio caso.

La delibera di abbattimento e ricostruzione

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica– redatto dal settore Lavori pubblici del Comune- relativo alla demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio scolastico “Pollione” fu redatto nel 2018. A  firmare la delibera, infatti, fu  l’allora commissario straordinario Maurizio Valiante.

A finanziare il progetto sarà la Regione, grazie all’avviso pubblico indetto per la selezione di interventi da prevedere nel Piano regionale triennale 2018/2020 e dei Piani annuali di Edilizia Scolastica – l’importo complessivo dell’opera è di 7.550. 000 euro.

Nella delibera si legge, naturalmente, che l’amministrazione comunale si impegna non solo a realizzare le opere in ottemperanza con le normative nazionali e regionali vigenti, ma anche a utilizzare il finanziamento in via esclusiva per tale progetto, “a farsi carico del costo dell’intervento per quanto eccedente il finanziamento richiestoad assumere a proprio carico ogni eventuale maggiore onere imprevisto o imprevedibile senza procedere ad alcuna riduzione qualitativa e quantitativa dell’intervento; a fornire ogni ulteriore documentazione richiesta dalla Regione Lazio e a mantenere la proprietà o la disponibilità dell’immobile oggetto di contributo per almeno 10 anni dalla conclusione dell’intervento.”

Se è vero, però, che il finanziamento è regionale, bisogna tener presente la tempistica: per non perderlo, come sottolinea l’attuale Sindaco di Formia “bisogna andare a meta entro primavera 2020.”

 

“Formia ConTe” e il “no” al trasferimento

A schierarsi contro il trasferimento della scuola, arrivano Maurizio Tallerini, Roberta D’Angelis e Kevin Pimpinella – rispettivamente coordinatore, responsabile scuola e portavoce di “Formia ConTe”.

Tallerini spiega: “Tra le ipotesi al vaglio, quella della delocalizzazione della scuola media è la meno indicata per una serie di motivi: la scuola come ubicata oggi è il simbolo di cultura e di aggregazione per la vicina parrocchia e le associazioni culturali ricreative e sportive, le attività commerciali che vi gravitano intorno, ma soprattutto viene squalificato quello che da tanti anni rappresenta il polo scolastico della città.

Ritengo che il nuovo edificio debba insistere dove esiste l’attuale struttura, in più si possono utilizzare gli spazi antistanti compresa l’adiacente palestra all’aperto e la pinetina Gininillat.

Attualmente la scuola media accoglie circa 400 alunni, proprio perché di facile accesso rispetto ad un eventuale decentramento, che si presterebbe ad accogliere un quarto degli alunni, provenienti solo dalle frazioni, alterando gli equilibri dell’organico docenti e ATA, con perdite di posti di lavoro.

Si vuole, inoltre, evidenziare che il sito di Via Rotabile è completamente privo di ogni servizio fondamentale per chi va a scuola. Detto questo, è da considerarsi, è certo non per ultimo, il vincolo PAI sull’ipotesi della delocalizzazione in località Maranola.

Si chiede, quindi, a tutte le forze politiche una particolare attenzione verso il quartiere storico della città, simbolo del borgo marinaro, affinché non perda parte della sua storia custodita in quella scuola, eccellenza del territorio.”

Lega: “Nessuno pensi di spostare la scuola da Mola!”

Toni sicuramente più accessi arrivano dal circolo locale della Lega di Formia, che, dopo essersi rammaricato per avuto notizia della riunione solo tramite alcuni genitori preoccupati, si chiede come mai la sede in questione debba essere abbattuta senza che sia configurata la costruzione preliminare della nuova, secondo i parametri di territorio nel contesto dove già incide ed è di rispondenza ai bisogni e alle richieste di genitori, docenti, personale ATA.

E, ancora, la Lega sottolinea come sia fuorviante e pericoloso che ci sia una incertezza data dall’assenza di conoscenza del progetto di individuazione di aree specifiche di contesto e della nuova costruzione, che rischia solo di far perdere il finanziamento.

Il coordinamento della Lega ritiene, poi, inopportuno la possibilità che l’Istituto venga decentrato in Via Rotabile a Maranola, perché comporterebbe notevoli disagi logistici, senza contare, sottolineano, che una tale dislocazione comporterebbe decremento delle iscrizioni.

“Se qualche consigliere di maggioranza presente alla riunione pensa che 430 iscritti sono uguali a 350 dimostra chiaramente che l’amministrazione naviga a vista e soprattutto che l’incertezza del sito potrebbe provocare riduzioni degli iscritti che si rifletterebbe in minori insegnanti, minore personale Ata e minori risorse economiche per la scuola, quando si dice oltre il danno la beffa.

L’amministrazione la smetta di nascondersi dietro pareri tecnici e ci dica quale è la sua scelta politica sull’ubicazione! Si politica perché è di questo che dovremmo occuparci noi consiglieri non di certo del pagamento delle fatture …

La Lega di Formia, a questo punto, chiede che sia urgentemente convocata la commissione Lavori Pubblici, la sede più opportuna dove possono discuterne tutti e non solo i consiglieri di maggioranza. Ricordiamo ancora quando la Villa ed i suoi attuali sodali si lamentavano nel passato di tali sistemi che a quanto pare sembrano essere ancora attualissimi…”

L’interrogazione di Forza Italia

Sul caso, i consiglieri di minoranza di “Forza Italia” – Gianluca Taddeo, Tania Forte ed Eleonora Zangrillo -, hanno presentato un’interrogazione, dove si chiede lo stato dell’arte degli interventi ammessi a finanziamento – anche quelli per la scuola elementare De Amicis.-

“Necessità nata dalla evidente riduzione dei tempi, visto che entro il mese di maggio 2020 (tra 10 mesi circa) bisognerà giungere alla proposta di aggiudicazione, se necessario accelerare le varie fasi di progettazione per mettere in sicurezza l’ottenimento dei due finanziamenti, perché tali somme destinate all’edilizia scolastica sono importantissime da ricevere viste le condizioni in cui riversano attualmente i plessi scolastici, evitando così la perdita degli stessi.”

La reazione del Sindaco

Dopo una giornata infiammata dalle polemiche della minoranza, sul tema è intervenuta anche il sindaco di Formia, Paola Villa che, sui suoi canali social scrive: “La nostra città ha ottenuto da gennaio 2019 due grossi finanziamenti, €2.500.000,00 sulla scuola De Amiciis, €7.550.000,00 sulla scuola media Vitruvio Pollione.

I finanziamenti devono andare a meta entro la primavera 2020. Sul primo si sta lavorando, rilievi geologici, costruzione di bandi per progettazione e successivo affidamento. Sul secondo, una volta accertatesi dell’iter lo scorso marzo, dopo aver avuto incontri con la Regione, dopo esserci confrontati all’interno e soprattutto dopo aver raccolto tutte le informazioni, si inizia a discutere su una possibile delocalizzazione in altro sito, se ne individuano alcuni, ma l’unico con caratteristiche compatibili, è un terreno di oltre 8000 metri sito in via Rotabile.

Si avvia, quindi, un dialogo con i protagonisti della vicenda, la dirigente scolastica, gli insegnanti, i rappresentanti dei genitori. Delocalizzare perché? Perché così si potrebbe pensare a dare una nuova prospettiva urbanistica all’area di Mola, cercare di ovviare ai grandi problemi di congestionamento della viabilità, abbattere la Pollione per creare una piazza, un giardino, dei parcheggi, per collegare via Emanuele Filiberto, alla darsena, al mare.

Ovviamente – prosegue il Sindaco – questo è solo uno degli aspetti, perché gli “attori” principali della scuola, ti sottolineano altro, in particolar modo che la Pollione rappresenta una realtà sociale oltre che scolastica, inserita in un quartiere e rappresenta il suo valore aggiunto a quel quartiere. L’incontro apre diversi spaccati, ma una cosa viene fuori, un confronto serio, senza che nessuno la mandi a dire. Se poi qualcuno, in maniera disonesta voglia vederci qualcosa di già deciso, non è così e non lo è per davvero.

Nessuno ha deciso, ma questa amministrazione ha voluto avviare un dialogo, mettendo sul tavolo problematiche diverse, aspetti diversi, si è parlato di scuola, di posti di lavoro, di iscrizioni, di realtà sociali. Si è fatto confronto, e questo è già un gran passo avanti. La decisione ancora non è presa perché ora deve esserci un incontro pubblico con il quartiere. Ovviamente priorità e stare bene attenti ai tempi per non perdere il finanziamento, continuare così le indagini geologiche – alcune devono essere fatte-, preparare i bandi di gara per la progettazione, tutto l’iter sta andando avanti, ma intanto ci si confronta.

Perché questo fa un’amministrazione: esamina i dati oggettivi, ascolta i cittadini, mette sul tavolo le prospettive future e poi decide! Se non si fosse fatto- conclude il Sindaco -, avremmo commesso un errore, avremmo messo avanti arroganza e scarsa propensione al dialogo. Stiamo parlando di scuola, di uno spaccato di vita, è un dovere ascoltare!”

(Il Faro on line)