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Sperlonga, convalidato il sequestro preventivo per un noto locale della zona

L’ipotesi di reato per la quale si è proceduto è “Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e trattenimento.”

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Sperlonga – Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, dottoressa Castriota Giorgia, in accoglimento della richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dottor Miliano Giuseppe, ha proceduto alla convalida del sequestro preventivo emesso in via d’urgenza a carico del titolare di una nota discoteca di Sperlonga.

Nel provvedimento il G.I.P., mantenendo in atto il sequestro delle strutture, ha rimarcato la ricorrenza dei presupposti di legittimità del provvedimento disposto in via d’urgenza dal dottor Miliano lo scorso 3 agosto e aggiunto che gli elementi acquisiti durante le indagini mettono in luce la sussistenza dei presupposti del provvedimento stesso.

Pochi giorni fa, infatti, all’esito di articolati accertamenti di natura amministrativa disposti dal Questore sin dalla scorsa primavera, gli agenti del Commissariato di P.S. di Gaeta – di concerto con i responsabili delle articolazioni della questura – hanno ricostruito il mancato rilascio delle prescritte autorizzazioni a favore della discoteca, unitamente alla carenza dei requisiti di sicurezza e solidità prescritti dalla legge per i locali di trattenimento e pubblico spettacolo.

Il Sostituto Procuratore titolare delle indagini – dottor Miliano Giuseppe – dopo l’approfondita disamina della documentazione acquisita dalla Polizia di Stato sin dall’anno 2012, ha emesso un provvedimento d’urgenza finalizzato alla tutela dell’incolumità pubblica, ponendo sotto sequestro le  installazioni e impianti risultati non a norma, consentendo così alla gestione di proseguire nelle attività diverse dai trattenimenti danzanti. Si tratta infatti, come noto, di un complesso turistico comprensivo di stabilimento balneare, bar, ristorante e servizi annessi, parte dei quali ricadenti nell’area della discoteca, ma utilizzati prevalentemente per bagnanti e ristorazione. Non così, per strutture ed impianti strettamente correlate con l’organizzazione dei trattenimenti danzanti, quindi oggetto del provvedimento di sequestro.

L’attività di controllo – a questo e ad altri locali – va sottolineato, era stata iniziata mesi prima della stagione estiva, allorché, il Questore di Latina, dispose il monitoraggio a livello provinciale non solo dei locali adibiti a trattenimento danzante e pubblico spettacolo, ma anche ove  organizzassero eventi simili di presumibile minore impatto, quali discoteche, bar, ristoranti, chioschi ecc, con l’intento di verificare, fra l’altro, il rispetto di tutte quelle norme che l’ordinamento pone a tutela dell’incolumità pubblica, degli avventori e dei lavoratori ivi impiegati.

L’ipotesi di reato per la quale si è proceduto è quella prevista dall’art. 681 del Codice Penale, rubricato “Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e trattenimento”, in relazione ai requisiti di sicurezza principalmente previsti dal TULPS, dal Codice di Prevenzione Incendi e dal D. Lgs. 81/2008 che tutela la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. All’uopo l’ordinamento prepone un organo specializzato per materia denominato Commissione Comunale di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli, i cui membri esprimono parere obbligatorio per la successiva concessione dell’autorizzazione amministrativa.

Poliziotti e Procura della Repubblica, nel tempo, durante le indagini hanno contemporaneamente vagliato i due aspetti, quello del possesso del titolo amministrativo e quello degli standard di sicurezza, permettendo, così, al Giudice di valutare positivamente gli elementi raccolti ed avallare il lavoro svolto.

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove eventualmente si formeranno in Tribunale, e che vale il principio di innocenza fino a sentenza passata in giudicato.

(Il Faro on line)

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