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Fiumicino, Terrevoli: “Decolli e atterraggi dalla pista 1, un problema sottovalutato” fotogallery

Il leader del movimento Progetto Tricolore: "Gli anni passano ma tutto rimane com'è, con la variante che il traffico aereo cresce sempre di più"

Fiumicino – “Il caso dei frammenti di aeromobile caduti sulla cittadina di Fiumicino (leggi qui) è molto grave e ci riporta indietro ai numerosi appelli fatti sul problema dei decolli ed atterraggi sulla pista 1 del Leonardo da Vinci”.

E’ quanto afferma il leader del movimento Progetto Tricolore, Cristian Terrevoli, che aggiunge: “Il fatto che qualche pezzo di aereo cadesse sulla città facendo danni ed impaurendo la gente ha acceso i riflettori dei media nazionali senza calcolare il pericolo per l’incolumità dei cittadini nel caso in cui schegge incandescenti di metallo li avessero colpiti.  Fortunatamente non è accaduta la tragedia e a pagare sono stati vetri delle auto e abitazioni.

Il problema che le istituzioni devono comprendere è che i centinaia e centinaia di decolli che avvengono dalla pista 1 oltre a riversare sulla case circostanti il rumore assordante dei reattori, sottopongono continuamente ad un pericolo reale la cittadinanza di Fiumicino. Parliamo di veri e propri palazzi volanti che staccano sopra i nostri tetti facendo tremare i muri delle case con rumore assordante.

Un problema secondo noi sottovalutato ed ignorato ove negli anni passati sono stati registrati pericolosi decolli con urgenti rientri causa stormi di uccelli la fortuna volle in un caso che fu colpito un solo reattore il quale ha permesso il rapido rientro per l’atterraggio di emergenza se fosse stato colpito anche l’altro reattore l’aeromobile si sarebbe schiantato sulla città.

Questo caso rientra nelle casistiche dei problemi legati al traffico aereo, ma un conto è se si verifica sopra le teste e i tetti dei cittadini, un conto se accade sopra il mare aperto; su questo c’è una netta differenza. Gli anni passano ma tutto rimane com’è, con la variante che il traffico aereo cresce sempre di più.

Concludiamo con l’invito alle istituzioni a creare i presupposti per togliere dal pericolo la gente: le soluzioni ci sono, occorre la volontà politico-istituzionale per metterle in pratica”.

(Il Faro online)