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Fiumicino, DemoS: “Chiudere la pista 1 dell’aeroporto, basta voli su Isola Sacra”

Ferreri e Fortini: "I voli low cost sia spostati in un altro aeroporto del Lazio dedicato ai voli a basso costo"

Fiumicino – “Enac dichiara che la costruzione di una quarta pista aumenterebbe la sicurezza dei cittadini. Noi siamo convinti che solo tramite un progetto che prevede l’eliminazione di tutti i movimenti della pista 1 (la parallela di via Coccia di Morto) verso Isola Sacra, possiamo finalmente parlare di un aumento della sicurezza”.

E’ quanto dichiarano i consiglieri Maurizio Ferreri e Armando Fortini del gruppo Demo.S Fiumicino, che aggiungono: “Altro tema sensibile in ambito di sicurezza è sicuramente quello dell’aumento dei voli low cost provocato dallo spostamento degli stessi da Ciampino a Fiumicino”.

“Condividiamo che nel comune di Ciampino, dove è stato dimostrato che il transito degli aerei incidevano negativamente sulla salute dei residenti abbiano iniziato una politica di diminuzione dei voli ma questo non significa che bisogna indirizzare i voli verso un aeroporto intercontinentale già congestionato da centinaia e centinaia di movimenti al giorno, come se la salute dei residenti del comune di Fiumicino ha un valore diverso da quelli di Ciampino”, proseguono.

“La soluzione era stata trovata anni fa, quella di costruire presso Viterbo un nuovo aeroporto dedicato proprio alle low cost. Un progetto purtroppo depennato da alcuni politici che ha fine del loro mandato hanno preferito appoggiare il progetto del raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino”, sottolineano Ferreri e Fortini.

“Oggi vogliamo ribadire lo stesso pensiero di allora: ‘no’ al raddoppio del Leonardo Da Vinci e ‘sì’ ad un nuovo aeroporto nel Lazio dedicato ai voli a basso costo. Non vogliamo che l’ultimo incidente accaduto solo alcuni giorni fa ,diventi per ‘qualcuno’ la chiave per poter parlare di quarta pista e riaprire il discorso del raddoppio”, aggiungono.

“Come gruppo Demo.S Fiumicino invitiamo il Sindaco Esterino Montino ad aprire un tavolo sulla sicurezza aeroportuale con gli enti competenti, con l’attuale gestore e con rappresentanti dei cittadini, per discutere alternative condivise, che prevedono finalmente la fine dei voli a bassa quota su Isola Sacra“, concludono.

(Il Faro online)