IL FATTO |
Cronaca Locale
/

Ostia, contatori elettrici manomessi: denunciato gestore di spiaggia libera attrezzata

16 agosto 2019 | 17:12
Share0
Ostia, contatori elettrici manomessi: denunciato gestore di spiaggia libera attrezzata

Consumi elettrici anomali: denunciato il gestore di un chiosco di spiaggia libera. Arrestate per furto di elettricità anche due donne affittuarie di case popolari.

Ostia – Hanno dovuto misurare con speciali strumenti quale era il reale consumo del chiosco prima di scoprire che il contatore su quella spiaggia libera era stato manomesso. Per questo motivo il titolare dell’attività, un uomo di 51 anni, è stato denunciato.

E’ successo a Ostia alla vigilia di Ferragosto e artefici dell’operazione sono stati i Carabinieri insieme con i tecnici della società Areti.  Il servizio ha portato al deferimento in stato di libertà di un  51enne, legale rappresentante di una società che ha in gestione un servizio di spiaggia attrezzata. Si è constatato infatti che, per il funzionamento della predetta attività, l’uomo sottraesse energia elettrica tramite manomissione dei contatori di registrazione dei consumi.

Nella stessa giornata sono state arrestate anche due donne per furto aggravato di elettricità. I militari, unitamente al personale della società “Areti”, hanno accertato la sottrazione di corrente elettrica per uso domestico effettuata dalle donne alloggiate in case popolari attraverso la manomissione dei rispettivi contatori di registrazione dei consumi.

Nella circostanza una donna di 50 anni veniva ristretta presso le camere di sicurezza della caserma di Ostia in attesa delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria, mentre la 46enne veniva sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Ulteriori controlli sono stati effettuati nei confronti di stabilimenti balneari e degli esercizi commerciali annessi constatandone, in alcuni casi: la carenza di infrastrutture di igiene, mancanze di requisiti strutturali e omesse procedure di controllo in materia alimentari. A seguito di tali attività sono state elevate sanzioni amministrative per un totale complessivo di oltre € 10.000