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Ostia, il X Municipio non paga i bagnini, Sinistra Italiana: “Intervenga la Giunta”

Possanzini: "I lavoratori vanno pagati. Per il futuro, stop alle esternalizzazioni dei servizi e assunzioni dirette"

Ostia – “In queste ore sta circolando una notizia (leggi qui) che, se confermata, è di una gravità assoluta. La cooperativa che gestisce più della metà di tutte le postazioni di salvataggio presenti nelle spiagge libere di Roma Capitale non è stata ancora pagata per il servizio svolto nonostante la fattura sia stata regolarmente emessa il 30 Giugno. Una situazione gravissima che non può di certo passare sotto silenzio”.

E’ quanto dichiara Marco Possanzini, Segretario di Sinistra Italiana X Municipio, che aggiunge: “Sotto quegli ombrelloni rossi ci sono persone che, oltre a garantire la sicurezza e l’assistenza in mare ai cittadini, hanno sulle spalle mutui da pagare, bollette, e famiglie da mantenere. E’ inaccettabile che l’Amministrazione non abbia ancora provveduto al pagamento di quanto dovuto abbandonando di fatto questi lavoratori al loro destino”.

“Gli Assessori Municipali e Capitolini chiariscano e intervengano immediatamente per sanare una autentica ingiustizia che non può essere tollerata – prosegue Possanzini -. I lavoratori vanno pagati, senza se e senza ma, lasciarli in questa situazione non è solo immorale ma testimonia, per l’ennesima volta, quanto da uno a dieci questa Amministrazione ha a cuore le spiagge libere di Roma Capitale: zero”.

“Ad ogni modo c’è un unico modo per migliorare i servizi, garantire i lavoratori e risparmiare soldi pubblici: finirla una volta e per tutte con le esternalizzazioni dei servizi ed assumere direttamente i lavoratori come dipendenti pubblici, in questo caso Comunali”, aggiunge.

E conclude: “Consigliamo agli Assessori competenti, Municipali e Capitolini, di provare, se vogliono, a non incassare lo stipendio per un paio di mesi. In questo modo, dopo questa esperienza di vita reale, saranno più credibili quando cercheranno di spiegare ai lavoratori perché, dopo tutte queste settimane, ancora non hanno ricevuto quanto dovuto”.

(Il Faro online)