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Ostia, Sinistra Italiana: “Sul Pit di Piazza Anco Marzio chiediamo chiarezza”

Possanzini: "Ad oggi è transennato e non c'è alcuna cartellonistica relativa ai lavori di ristrutturazione"

Ostia – “Lo scorso anno, in Commissione Commercio e Turismo, il Municipio decise di trasformare il Pit di Piazza Anco Marzio in un punto informativo sulla raccolta differenziata a disposizione di Ama. Da quel momento calò il sipario sul Pit e la struttura continuò nella sua decadenza dettata dall’inutilizzo e dall’azione erosiva degli agenti atmosferici”.

E’ quanto dichiara Marco Possanzini, Segretario di Sinistra Italiana X Municipio, che aggiunge: “Più e più volte abbiamo denunciato lo stato di abbandono e degrado che attanagliava quella struttura, un autentico ‘paletto arrugginito’ conficcato nel cuore di Ostia, posizionata nella centralissima Piazza Anco Marzio. A distanza di un anno ecco che la Giunta Di Pillo, con tanto di post e video annunci ha annunciato nuova vita per il Pit: ‘Continuato i lavori di risistemazione del Pit….a brave il bando per assegnarlo‘.

68924898_511526049612160_4971532380079652864_nEd ecco la tanto attesa promessa, farsi realtà: alcuni operai hanno armeggiato attorno al Pit per un paio di giorni, togliendo alcune delle parti pericolanti, transennando poi la struttura per evitare incidenti ed usi ‘impropri’ del fabbricato. Punto, fine. Nonostante questo, leggendo il post della Presidente Di Pillo, si intuisce l’intenzione di chi governa il Municipio e cioè di far tornare il Pit alla sua funzione originaria e cioè punto di informazione turistica.

Ciò che ci sorprende, visto che parliamo di lavori fatti con soldi pubblici, oltre agli annunci, è che dopo la transennatura della struttura nessuno ha apposto la relativa cartellonistica informativa con tanto di logo di Roma Capitale. Non sappiamo nulla sui lavori, in cosa consistono, quanto costeranno, chi li farà, entro quanto finiranno, chi è il responsabile… Tutto completamente anonimo, senza un minimo di trasparenza, nemmeno sull’utilizzo futuro della struttura in quanto si rimanda tutto ad un prossimo e generico bando.

Eppure parliamo di soldi pubblici e di una struttura, seppur fatiscente, che è di proprietà pubblica. Non vorremmo mai trovarci dinnanzi all’ennesimo e inconcludente annuncio, dove si promette e si ripromette, dove si prende tempo, senza mai però dare reale concretezza ad un progetto, magari per non scontentare qualcuno. La ruggine sta divorando il metallo, la base della struttura poligonale è completamente marcia e non saranno delle transenne temporanee a rendere giustizia e decoro a questa autentica vergogna.

Ci sono molte associazioni di volontari che potrebbero essere coinvolte, tutte, in un progetto di rilancio del Pit, ovviamente supervisionato dall’amministrazione, capace di ridare nuova vita ad una struttura che sta letteralmente cadendo in pezzi e che fra qualche anno, se non ci saranno interventi ‘seri’, sarà demolita dall’erosione atmosferica. Chiediamo trasparenza, visto che parliamo di soldi pubblici e di strutture pubbliche, non la luna”.

(Il Faro online)