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Ostia, strade dissestate, i vigili: “Dove sono i lavori?”. La Lega: “Basta pressapochismo”

I vigili urbani per voce della Cisl si dichiarano "stanchi di coprire le gravi falle" riguardo alle criticità stradali. Monica Picca: "Divieti senza segnaletica"

Ostia – Primo giorno di divieto per bici e moto sulla via Ostiense con vigili urbani mobilitati a controllare, senza segnaletica e la Lega che accusa il X Municipio di “gravi ritardi e colpevole pressapochismo”.

Come abbiamo scritto in questo articolo, dal 16 agosto è scattato il divieto di transito per bici, ciclomotori e moto su via Ostiense nel tratto tra via di Castelfusano e via Lucio Lepidio. In realtà, però, solo da questa mattina i vigili urbani sono stati comandati a vigilare il rispetto del divieto: non c’è la segnaletica e ben quattro pattuglie sono state poste agli incroci lungo il tracciato.

L’impegno di quattro pattuglie di Polizia locale distolte da altri servizi ha irritato i rappresentanti sindacali della Cisl nella RSU Raffaele Paciocca e alla dirigenza Andrea Venanzoni. “Dobbiamo prendere atto – scrivono in un comunicato di fuoco – che il 19 agosto, senza alcun coordinamento tra uffici e in mancanza totale di segnaletica posizionata dal SIMU sul tratto interdetto di via Ostiense con determinazione esecutiva dal 16 agosto, ancora una volta le pattuglie della polizia locale vengono mandate allo sbaraglio per compensare un evidente deficit di pianificazione della amministrazione, la quale ha avuto 14 mesi di tempo per provvedere in maniera razionale“.

Nel giugno 2018 – ricordano Paciocca e Venanzoni – abbiamo fatto presente, con un nostro documento, che il mero abbassamento dei limiti di velocità si presentava come una misura non esaustiva in termini di sicurezza stradale e che soprattutto la stessa doveva essere seguita da lavori di manutenzione, come indicano chiaramente i cartelli di colore giallo. Quei lavori ad oggi non sono mai stati effettuati. Come dimostrano recenti gravi sinistri, anche rispettando il limite di 30 km orari un motociclista può farsi molto male. Servono, come chiedemmo all’epoca e come torniamo con forza a chiedere oggi, un monitoraggio capillare delle maggiori criticità, al fine nel caso di procedere ad altre interdizioni, un chiaro cronoprogramma degli interventi essenziali di rifacimento e un serio coordinamento tra uffici, perché non può essere sempre e solo la polizia locale a coprire tutte le gravi falle”.

Non meno tenera è la reazione della capogruppo della Lega in X Municipio, Monica Picca. “Come nella peggiore tradizione della amministrazione grillina – sostiene Picca – anche un provvedimento necessitato come la interdizione al traffico di moto e bici di un tratto della Via Ostiense si tramuta in una catena di disfunzioni e di approssimazione. Oltre ad essere ampiamente tardivo, visto che giunge a 14 mesi di distanza dalle dichiarazioni della Presidente Di Pillo, il provvedimento è stato realizzato con sconcertante pressappochismo: la determinazione immediatamente esecutiva reca la data del 16 agosto ma a quanto consta nel weekend moto e bici hanno continuato a circolare sul tratto teoricamente interdetto. Viene da chiedersi cosa sarebbe accaduto in caso malaugurato di sinistro di una moto, anche considerando che siamo nel cuore della stagione balneare. Ma il capolavoro che rende un provvedimento pensato per la sicurezza stradale una summa di ciò che non bisognerebbe mai fare quando si amministra si è registrato nella mattinata del 19 agosto, quando ci si è resi conto che non era stata apposta alcuna segnaletica stradale che rendesse visibile e sanzionabile il transito ai veicoli“.

Così si è pensato bene di dirottare mezzo gruppo della Polizia Locale X Mare sulla Ostiense, a svolgere un servizio a metà tra lo spartitraffico umano e i casellanti: tutto questo mentre si registrava un grave incidente all’Infernetto, con una unica pattuglia in chiara difficoltà a procedere ai rilevi e alla chiusura delle strade interessate. In assenza di segnaletica e di personale della polizia locale in orario notturno, quando a prestare servizio è una pattuglia singola e comunque il numero di operatori è assai ridotto, chi vigilerà sulla interdizione del tratto stradale interessato sulla Ostiense?

Questa approssimazione va ben aldilà del ridicolo, è anzi pericolosa: lo ripetiamo, chi si assumerà la responsabilità di questa approssimazione laddove dovesse occorrere un incidente stradale in una strada totalmente priva di segnaletica e con una determinazione approvata, come riporta la stampa, alla chetichella? Possibile che in quattordici lunghissimi mesi sia mancato del tutto un sia pur minimo coordinamento tra dipartimento e uffici municipali, per arrivare a effettuare la interdizione avendo a disposizione tutti i mezzi e la segnaletica per realizzarla? Tutto ciò è sconcertante, persino per questa amministrazione che già ci aveva abituato ad una gestione disfunzionale”.