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Salvini replica a Conte: “Rifarei tutto quello che ho fatto”

Il vicepremier: "Chi ha paura del giudizio degli italiani non è libero. E' il sale della democrazia"

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Roma – “Mi dispiace che lei mi ha dovuto mal sopportare per un anno, l’ho scoperto oggi“. Così Matteo Salvini parlando al Senato e replicando al discorso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (leggi qui). “La critica più surreale è che non si fanno le crisi d’agosto. I parlamentari lavorano d’agosto come tutti gli altri italiani” ha detto il vicepremier a Palazzo Madama, ‘traslocato’ dai banchi del governo a quelli della Lega.

crisi governo conte di maio salvini

“La libertà consiste nel non avere nessun padrone e io non voglio l’Italia schiava di nessuno” ha aggiunto, citando Cicerone. “Sono un uomo libero, chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è un uomo o una donna libero. In quest’aula ci sono donne e uomini liberi e uomini e donne meno liberi. Chi ha paura del giudizio degli italiani non è libero. E’ il sale della democrazia. Ho la grande forza di essere un uomo libero”.

“Per non votare a ottobre ci sono parlamentari che appoggerebbero pure il governo della Fata Turchina” ha detto ancora il ministro dell’Interno a palazzo Madama, sfidando il M5S a fare un governo con il Pd di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. ”Vediamo se ci sarà la voglia e la forza di andare al voto. Io sono un uomo libero, non ho paura del giudizio degli italiani”.

E ancora: “Lei fa un torto agli italiani e ai cattolici italiani quando pensa che votino in base al rosario. Non me ne vergogno ma ne sono l’ultimo e umile testimone” ha detto Salvini. “Non abbiamo la paura di mollare le nostre poltrone”. ‘Facci vedere le stimmate!’ gridano dai banchi di Leu e Pd quando il vicepremier cita nel suo discorso il cuore immacolato di Maria. “Omina vincit amor” ha detto Salvini in Senato, citando Virgilio, offrendo poi una traduzione libera non del tutto precisa: “L’amore vince sempre”, dice Salvini, anziché ”L’amore vince su tutto”.dopo aver promesso di “non coltivare rabbia e rancore”.

O c’è già accordo di potere e di spartizione fra M5S e Pd: lecito, ditelo e spiegatelo agli italiani. E’ irrispettoso della volontà del popolo italiano. Se non è così – ha detto ancora il ministro dell’Interno – e c’è voglia di costruire e terminare un percorso virtuoso, taglio parlamentari: la via maestra è quella delle elezioni. Se volete, ci stiamo, non abbiamo paura di andare avanti. Tagliamo i parlamentari e restituiamo la parola agli italiani”.

(Il Faro online)

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