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Andrea Valdesi come papà Luca, un talento del calcio alla corte della Juventus foto

Ha solo 15 anni Andrea e figlio d’arte del pluricampione mondiale di karate indossa la maglia bianconera. Segna e fa segnare. Sette reti in tutto. Seconda stagione a Torino con tanta voglia di crescere ancora

Il Faro on line – Scorre il sangue dei campioni nelle vene di Andrea. Una mezzala elegante e dal quel guizzo fantasioso che fa incantare gli innamorati del pallone. Fa ricordare un certo Alessandro Del Piero là in mezzo al gioco. E la fantasia in un campo verde è sempre la cosa più bella, per vincere, sognare e crescere.

E tanto sta crescendo Andrea Valdesi. Nome del nonno e papà pluricampione mondiale di karate. Luca Valdesi, oggi dirigente di prestigio alla World Karate Federation, ha vinto sei titoli iridati con le Fiamme Gialle e la Nazionale Italiana. Capitano tricolore e leggenda del karate mondiale. Ha fatto strada il suo kata delle meraviglie e Andrea con il suo calcio ha un grande potenziale tutto da dimostrare sul prato verde, con lo stesso piglio di famiglia. Ambidestro e fiuto del gol. Senso della posizione. Elementi importanti per farsi strada nel sogno del calcio. A soli 15 anni Andrea veste una delle maglie più importanti in Italia e nel mondo. Quella che tutti sognano probabilmente. Quella della Juventus. E lui se l’è sudata facendo tanta gavetta da piccolino e lo fa ancora oggi, in partita come in allenamento. Quotidianamente. Seriamente e con impegno.

Tutto un altro ambiente a Torino rispetto alla sua Sicilia del cuore. Ma il sole può apparire proprio lì. Anche all’ombra della Mole Antonelliana. Nei suoi occhi giovani e di un giovane calciatore dal sorriso elegante e un po’ timido. Quando prende palla in partita e la porta in area di rigore, tutto è possibile. Un centrocampista avanzato dal talento sopraffino. Andrea prosegue la sua strada, allora. Arrivato dal Palermo nell’estate del 2018, è giunto alla corte della Vecchia Signora per crescere ancora. E coltivare di più quel sogno nato da bambino. Il calcio sta nel suo cuore, come il karate sta ed era nel cuore di campione papà Luca. Una famiglia di talenti e di campioni allora. Non di karate Andrea. Ognuno ha il suo talento da dimostrare nello sport ed è nato allora con un pallone tra i piedi.

E’ appena iniziata la sua seconda stagione con la Juventus. Lo scorso anno ha vestito la maglia dell’Under 15 mentre quest’anno eccolo scalare le giovanili bianconere vestendo la casacca dell’Under 16.

7 gol in tutto sino ad ora nella società torinese. Sei siglati la scorsa stagione e uno proprio in quella corrente. Il primo lui spera. Il primo di tanti, per portare i suoi compagni e mister sempre più in cima. Ha cominciato a Palermo Andrea a giocare. Al Santa Cristina ha scoperto e coltivato una passione che lo ha portato lontano da casa. Storia comune a tanti campioni del calcio che poi hanno fatto la storia del pallone. Storia comune a tanti campioni dello sport che hanno fatto sacrifici e sogni per spingersi oltre. Sta sulla buona strada Andrea e non dimentica i suoi inizi. Naturali quei dribbling in campo, talmente sciolti e semplici che si fece notare dall’Acr Messina. Un passo in più. Una tappa verso il Palermo, dove la Juventus lo ha acquistato nell’attività di scouting.

Eccezionale il cammino del fantasista iuventino allora. Con il modello di Rocky nell’anima e la musica raeggeton in cuffia, sogna di imitare un suo collega di maglia. Di alcuni gradini più in là nella Juventus. In cima all’Olimpo del pallone. Cristiano Ronaldo. E’ lui il giocatore preferito e sicuramente Andrea non perde occasione per chiedere consigli e scambiare qualche parola con il mito iuventino e mondiale. E sogna allora di emulare lui e gli altri dei della prima squadra bianconera. Kedira, Rabiot, Douglas Costa e Bernardeschi. E poi Paulo Dybala. Fantasista come lui. Dal guizzo vincente dalla fascia laterale e poi dritto in porta.

Anche Andrea va dritto a rete con palla al piede e nell’Under 16 della Juventus, adesso in Russia, impegnata in un torneo internazionale, Valdesi calciatore cresce. Semplicemente. Con il sorriso delicato e umile di un ragazzo che riempie gli occhi di sogni tutti i giorni. E con la gioia di condividere tutto con i propri compagni di scuderia bianconera.

Palla al centro Andrea. Continua a sognare.