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Il fuoco “mangia” le colline di Formia, operazioni di spegnimento durate circa 15 ore

L'incendio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. A bruciare 100 ettari di macchia mediterraneo, nelle zone di Auciana e Cermignano.

Formia – Il fuoco ha “mangiato” l’ultimo polmone verde collinare di Formia: ad andare in fumo, infatti, sono circa 100 ettari di macchia mediterranea.

L’incendio è durato circa 15 ore, nella notte tra martedì e mercoledì, quando le prime fiamme hanno cominciato ad alzarsi in località Auciana. Poco dopo, l’area coinvolta si estesa: il fuoco si è propagato, travolgendo anche la zona montuosa di Cermignano.

Intervenire in maniera tempestiva è stato doppiamente difficoltoso: in primis perché, essendo notte, i mezzi aerei non potevano prestare soccorso, e, poi, perché, con l'”aiuto” del vento, la situazione era sempre più difficile da questo. Ma nonostante questo, i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile hanno lavorato affinché le fiamme non giungessero a valle – nel pomeriggio anche la parte boschiva è andata in fiamme-.

Per ora, non si esclude che la causa dell’incendio sia di natura dolosa. Intanto, sull’accaduto il sindaco di Formia, Paola Villa, ha fatto sapere: “È stata una notte terribile per tanti volontari, che senza pensarci troppo hanno cercato di salvare il salvabile.  Nonostante le fototrappole utilizzate, il vigliacco è riuscito ad incendiare i nostri boschi, il fuoco a divampare e distruggere tanto, troppo.

Il fuoco oltre a bruciare la vegetazione, uccide gli animali, provoca accumulo di ceneri, crea instabilità ai versanti con caduta massi e mette in pericolo le case più isolate. Un incendio crea problemi seri di sicurezza all’intera comunità. Il piromane è un delinquente vigliacco e subdolo, un concittadino, qualcuno che conosce bene le nostre montagne e tutti i sentieri, qualcuno che fa parte della nostra comunità.”

Il Sindaco ha poi fatto un appello: “Crediamo che al di là delle risorse che dobbiamo continuare ad investire tra fototrappole, droni e videosorveglianza, bisogna che la comunità faccia quadrato e isoli il vigliacco e chiunque abbia notizie e informazioni informi le autorità competenti. Noi siamo a disposizione per accogliere qualsiasi informazione.

Un ringraziamento particolare – ha concluso il Primo cittadino -va fatto ai vigili del fuoco e ai volontari di Protezione Civile che non hanno mollato mai per tutta la notte.”

(Il Faro on line)