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Simeone: “Sul futuro dei Ppi convocherò commissione sanità, per verifiche su impegni presi dalla Regione”

Simeone: "Da parte mia, c'è la volontà di incalzare l'attuale amministrazione regionale sul rispetto degli impegni presi."

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Regione Lazio – “Ritengo necessario intervenire nuovamente sul tema dei Punti di Primo Intervento. Come è noto, meno di un anno fa è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno da me presentato e sottoscritto da tutti i componenti della commissione Sanità, unitamente ad altri consiglieri regionali della maggioranza e dell’opposizione, al fine di scongiurare la chiusura dei punti di primo intervento nel Lazio. 

Nell’odg – prosegue Giuseppe Simeone, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare – si impegnava la Regione a rinviare al 31 dicembre 2019 il superamento del sistema attuale previo l’avvio e l’attivazione di un programma di implementazione dei servizi e delle reti assistenziali in grado di: 1) definire il futuro di ogni singolo presidio del Lazio, puntando al suo potenziamento e valorizzazione all’interno della rete di emergenza sanitaria territoriale; 2) costruire il sistema di offerta sanitaria territoriale tenendo in considerazione la conformazione geografica infrastrutturale dei singoli territori; 3) implementare i servizi offerti; 4) ricondurre l’ospedale per acuti al suo naturale ambito di risposta assistenziale prevalentemente indirizzata all’emergenza e alle condizioni cliniche di elevata complessità; 5) potenziare il ruolo del distretto sanitario al fine di realizzare una vera presa in carico del paziente cronico; 6) potenziare l’attività sanitaria territoriale per trasferire al sistema dell’assistenza primaria le patologie di bassa gravità; 7) concretizzare la continuità tra polo ospedaliero e rete territoriale; 8) evitare il depotenziamento dell’offerta sanitaria nei singoli territori con ogni strumento a disposizione.

E’ stato dato un mandato chiaro alla giunta Zingaretti di eseguire atti consequenziali e risolutivi.  Assumendo iniziative concrete per potenziare l’assistenza sul territorio. Prendiamo il caso dei Punti di Primo Intervento in provincia di Latina. Vi sono circa centomila accessi ogni anno, in pratica circa 270 al giorno. Con il superamento dei PPI dove andranno questi utenti? Tutti nei Pronto Soccorso di Latina, Formia, Terracina e Fondi?

Con una giusta programmazione – prosegue la nota – si può pensare di intercettare buona parte di questi accessi, indirizzandoli verso servizi nuovi. E magari solo una minima parte sarebbe destinata alle strutture d’emergenza dei principali nosocomi del territorio pontino. Si garantirebbe in questa maniera una rete assistenziale migliore, innalzando l’offerta, senza provocare un ulteriore ingolfamento dei Pronto Soccorso.

Ad ogni modo è mia intenzione convocare la commissione Sanità alla ripresa dei lavori, per affrontare il tema dei PPI e fare chiarezza sul loro futuro. È nostra intenzione verificare quanto è stato fatto durante quest’anno relativamente agli 8 punti che impegnavano l’amministrazione regionale.

Mi auguro che il presidente Zingaretti non sia troppo distratto da altre vicende, in primis la crisi di governo. O comunque da questioni che lo stanno ulteriormente distogliendo dai gravi problemi della sanità laziale.

Da parte mia, c’è la volontà di incalzare l’attuale amministrazione regionale sul rispetto degli impegni presi.

I Punti di Primo Intervento – conclude la nota – rappresentano dei presidi fondamentali. Bisogna salvaguardare servizi e prestazioni indispensabili a garantire il rispetto del diritto alla cura per i nostri cittadini. Per loro e per le nostre comunità continueremo a dare battaglia in commissione ed in aula”.

(Il Faro on line)

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