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Sanità e viabilità a Formia: quel nodo da sciogliere

Considerata l'imminente chiusura dei PPI di Gaeta e Minturno, dalla sanità e viabilità di Formia dipenderà anche il futuro dell'intero Golfo.

Formia – Le sorti della sanità e della viabilità formiana sembrano due tematiche ormai inscindibili, legate come un’arma a doppio taglio, da cui, però, considerata l’imminente chiusura – 1 gennaio 2020 – dei PPI di Gaeta e Minturno, dipenderà anche il futuro dell’intero comprensorio del Golfo.

Specialmente d’estate, infatti, con il caos che il turismo estivo – per lo più “mordi e fuggi” – comporta sulla viabilità, spesso e volentieri, non solo, si formano lunghe code che suscitano, poi, sul web, l’ira dei cittadini, ma, ancora di più, per i mezzi destinati al soccorso, è difficile intervenire tempestivamente, in caso di incidenti.

Proprio di questo binomio sanità-viabilità si è parlato nell’ultima conferenza dei capigruppo – indetta e coordinata dal Presidente del Consiglio comunale di Formia, Pasquale di Gabriele – che si è tenuta lo scorso 26 agosto. Un nodo da sciogliere, certo. E proprio perché i tempi stringono, il prossimo passo alla ricerca di una soluzione sarà l’adozione del Piano urbano del Traffico, tema che si affronterà in un autonomo consiglio comunale, previsto per fine ottobre.

Per quanto riguarda la sanità, invece, in conferenza capigruppo si è analizzato, con la medesima preoccupazione, sia il già citato rischio chiusura dei Ppi di Gaeta e Minturno – che contano circa 30.000 accessi annui -, sia il conseguente sovraffollamento del Pronto soccorso del nosocomio formiano, che già adesso palesa condizioni a dir poco critiche sia per il personale sanitario sia per gli utenti.

Se Formia rimanesse unico punto di riferimento per le cure sanitarie, infatti, si dovrà intervenire concretamente sul miglioramento delle arterie viarie che consentono, anche e soprattutto nelle emergenze, di raggiungere il “Dono Svizzero”.

Sul tema si discuterà in un consiglio comunale straordinario, che sarà convocato per la prima metà di settembre, aperto agli organi regionali, competenti per materia sulla sanità.

(Il Faro on line)