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Flumen Festival a Fiumicino, intervista a Maupal – VIDEO

Maupal: "Attraverso le mie opere voglio trasmettere messaggi positivi e costruttivi"

Fiumicino – Trasmettere messaggi positivi e costruttivi. E’ questo l’obiettivo delle opere di Maupal, street artist romano celebre in tutto il mondo per i suoi disegni. Graffiti che, spesso, hanno vita breve, perché subito rimossi o cancellati dai muri.

Maupal creò il “SuperPope”, realizzato nelle strade di Borgo Pio, a due passi dal Vaticano. Di recente, complice anche la crisi di governo, è tornato a far parlare di sé dopo aver dipinto il premier Conte come Jury Chechi che si mantiene in equilibro tra due anelli, uno di colore giallo e l’altro di colore verde. Annoverato tra i primi trenta street artist più bravi e influenti al mondo, per Maupal questo genere artistico è il più rappresentativo della nostra epoca.

Un artista freelance

Mauro Pallotta, nasce a Roma nel 1972, dove frequenta l’Accademia delle Belle Arti, rivela da subito una mano felicissima nel disegno e una spiccata ironia che traspare nei concetti delle sue creazioni.

Dopo anni di sperimentazione pittorica mostra un vivo interesse per le potenzialità scultoree insite nella lana d’acciaio, che usa come supporto per figurazioni in cui immagini a prima vista abbozzate si ricompongono con estrema efficacia realistica nella retina dell’osservatore.

Conferma così un’estrema versatilità nel modellare soggetti diversi, colti nelle espressioni più caratteristiche e indicative della loro natura.

Espone in tutto il mondo, principalmente a Londra, Roma, Miami Florida e dal 2014, dalla sua prima opera in strada (SuperPope), diversifica il suo percorso sia nella sfera della “fine art” che in quella della “street art”, dove è universalmente riconosciuto come uno degli esponenti di spicco dopo aver dipinto Papa Francesco, la Regina Elisabetta e Donald Trump.

Nel suo curriculum della “fine art” e della “street art” sono presenti mostre in tutto il mondo in Fiere, Musei e Gallerie, oltre a partecipazioni in opere di street art, anche a livelli istituzionali e internazionali.

Hanno scritto di lui i più importanti quotidiani del mondo, tra i quali il The Wall Street Journal, USA Today, NYTimes, The Guardian, The Daily Mail, The Indipendent, Daily Telegraph, The Sun, Times, Le Monde, L’Equipe, LeFigaro, LeParisienne, Der Spiegel, El Pais, El Mundo, O Globo ecc.

Nel 2016 il famosissimo tabloid newyorkese ARTNET stipula una classifica dei primi trenta street artist più influenti al mondo e lo posiziona al ventunesimo posto nel pianeta.

(Il Faro online)