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Variante al Piano Regolatore di Ladispoli, depositati gli atti per le osservazioni

Atti depositati in libera visione per 30 giorni consecutivi alla segreteria comunale di Palazzo Falcone

Ladispoli – Gli atti e gli elaborati della variante al Piano regolatore generale approvata dalla massima assise cittadina a breve sarà consultabile anche dai cittadini. La variante sarà infatti consultabile per 30 giorni consecutivi presso la segreteria comunale di palazzo Falcone (stanza n. 44) dal 6 settembre 2019 al 6 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.

Nei successivi 30 giorni dalla scadenza del deposito, e quindi dal 7 ottobre al 5 novembre “chiunque – spiegano da palazzo Falcone – potrà formulare osservazioni depositandole presso l’ufficio protocollo del comune di Ladispoli, indirizzandole a: Area III – Settore V, Urbanistica e Strumenti Urbanistici. Le osservazioni dovranno essere redatte in carta semplice e presentate entro le ore 12.00 del 05.11.2019″.

Intanto non si arresta la polemica sulla variante approvata dal consiglio comunale. Il primo a puntare il dito contro il documento è stato il Movimento 5 Stelle di Ladispoli che nei giorni successivi alla massima assise cittadina ha postato sui social un video esplicativo di quel che accadrà con il nuovo Prg.

Una variante che per i grillini porterà un aumento della popolazione in città e soprattutto nuove cubature andando ad incidere, in particolar modo su via Roma e dunque su Torre Flavia, e su viale Europa con la possibile realizzazione di edifici nei due terreni ad oggi liberi.

La preoccupazione dei cinque stelle è che all’aumento di cubature e popolazione non corrisponda, di pari passo, l’aumento dei servizi offerti. “Già la città versa nell’abbandono – avevano detto -. In questo scenario desolante vogliamo sapere come saranno reperiti gli standard abitativi che la legge impone per ogni cittadino e che già oggi, con l’attuale popolazione, il comune di Ladispoli non riesce a garantire”.

“Sarà interessante vedere cosa si tirerà ‘fuori dal cilindro’ in termini di qualità della vita alle persone, se già adesso non garantiamo il minimo indispensabile ai nostri cittadini. Di nuovo Ladispoli ed i suoi cittadini subiranno l’ennesima speculazione edilizia”.

(Il Faro online)