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Flumen Festival a Fiumicino, intervista a Il Muro del Canto – VIDEO

La band romana salirà sul palco questa sera alle 22:30

Fiumicino – Musica e responsabilità nei confronti del pubblico, attualità e scambio d’opinioni le tematiche al centro dell’intervista alla band romana Il Muro del Canto, che alle 22:30 di oggi, 1 settembre, si esibirà sul palco del Flumen Festival, all’Expò Salsedine di Fiumicino.

E’ bello rappresentare un’idea di persona che abbracci tutto, dalle questioni più semplici a quelle più complesse”, raccontano i membri del celebre gruppo.

Il Muro del Canto, storia di una grande passione

Il Muro Del Canto è un gruppo musicale fondato a Roma nel 2010.

L’Ammazzasette” (2012, Goodfellas) è il primo album ufficiale e segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo “Luce Mia” e poi con l’Ep di sei tracce “Il Muro Del Canto”. Un disco che mostra un universo culturale con le radici ben piantate nei marciapiedi della Capitale: sedici tracce che proiettano l’ascoltatore in un viaggio senza ritorno, tra le storie e i personaggi di una grande e decadente giostra. Dal disco sono tratti tre video, tutti con la regia di Carlo Roberti per Solobuio Visual Factory (già regista di Spiritual Front, Ardecore, Surgery, Dope Stars Inc). Il primo è stato “La Spina”, al quale sono seguiti quelli di “Cristo De Legno” e di “Chi Mistica Mastica”, tutti legati da una narrazione comune. “L’Ammazzasette” è stato un debutto straordinario, con oltre 3.000 copie vendute.

Il 29 ottobre 2013, Il Muro del Canto dà alle stampe il secondo album “Ancora Ridi“. Il missaggio è affidato a Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), che lo realizza mescolando il dialetto romano con chitarre rubate alla migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk, creando un impasto sonoro che conferma il sound originale e già distintivo della band.

Durante il tour di “Ancora Ridi”, IMDC ha stretto numerose collaborazioni artistiche, tra le quali quelle con le Bestie Rare e Colle Der Fomento. Suona sul palco del Primo Maggio di Taranto, insieme ad artisti del calibro di Caparezza, Subsonica e Marlene Kuntz.

Ancora nel 2015, Il Muro del Canto arrangia il primo singolo dell’ultimo disco di Piotta, 7 Vizi Capitale, apparendo anche nel videoclip.

Il Muro del Canto torna con il terzo e attesissimo lavoro in studio, “Fiore De Niente“. La band romana propone un album che mette in evidenza i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce novità sia nella lirica che nella realizzazione degli arrangiamenti. Continua la ricerca di un linguaggio nudo e reale che prende nettamente e volutamente le distanze dagli artifici comunicativi del cantautorato contemporaneo. La forza del dialetto capitolino, che da sempre nutre le salde radici della band, emerge chiaramente fin dal titolo: un omaggio alla tradizione canora romana descritta con tutta la disillusione e la rabbia dell’uomo che vive nel presente.

La voce è quella potente e profonda di Daniele Coccia; batteria, percussioni e voce narrante sono di Alessandro Pieravanti; la chitarra acustica è quella delle ritmiche solide e distintive di Eric Caldironi; al basso la fantasia di Ludovico Lamarra; ruvida e graffiante è la chitarra elettrica di Giancarlo Barbati Bonanni; la fisarmonica dà voce alle melodie senza tempo di Alessandro Marinelli. Ospite insostituibile del sestetto romano, Andrea Ruggiero al violino.

(Il Faro online)