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Ex Avir a Gaeta: la svolta “storica” per l’inizio di una nuova era

Il consiglio comunale di Gaeta ha approvato all’unanimità il progetto preliminare di recupero dell'ex Avir, votando anche la variante urbanistica.

Gaeta – “Non vi nascondo che è stata una lunga nottata pensando all’appuntamento con la “storia” quando stasera alle 19, in consiglio comunale, approveremo il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’area ex Avir, “Polo Culturale Maestri Vetrai” ed adozione di variante urbanistica.

Un percorso lungo, articolato, complesso, con mille ostacoli ed iniziato già durante il mio primo mandato, ma che abbiamo sempre affrontato con serenità, determinazione e con la consapevolezza che non potevano esserci percorsi alternativi.”

Sono le parole del sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, prima che in città si registri davvero quella svolta storica: l’altro ieri, infatti, il consiglio comunale di Gaeta, convocato in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’ex Avir.

Una svolta che restituisce a Gaeta un’area di circa 25mila metri quadri, e, soprattutto, arrivata dopo 30 anni, un sindaco, 5 assessori e 14 consiglieri che hanno lavorato duramente affinché questo “sogno” diventasse finalmente realtà. E ancora: una svolta che arriva dopo le sentenze del Consiglio di Stato del 6 agosto, che si pronunciò recependo i ricorsi del Comune di Gaeta contro le ordinanze del Tar del 2014,  diventato formalmente il legittimo proprietario.

Il primo cittadino nel corso dell’intervento non ha nascosto la sua profonda emozione. “Avverto un grande senso di responsabilità dinanzi quella che è una vittoria della Città di Gaeta. Raggiungiamo questo obiettivo mantenendo la schiena dritta approvando un progetto che ha un’alta valenza culturale e pubblica!

“Gaeta oggi si riappropria finalmente dell’ex Vetreria – ha proseguito il Sindaco – attraverso un progetto pubblico tra storia e modernità. L’area dell‘ex Avir è stata definita un cratere spento, un buco nero nel cuore pulsante della nostra meravigliosa Gaeta! Da questa sera volteremo definitivamente pagina, con un recente passato che, per oltre 30 anni, ha visto sui 25mila metri quadri invecchiare e decadere i resti dell’ex fabbrica del vetro”.

E, ancora: “Approviamo un progetto – prosegue Mitrano – che favorisce le iniziative turistico-ricettive, con un ostello, una struttura convegnistica e di attrazione ludico-ricreativa, al fine di convogliare flussi turistici destagionalizzati nella città; il miglioramento del sistema della viabilità urbana, in particolare della carreggiata di via Mazzini e di via Serapide, al fine di migliorare il collegamento tra il corso principale della città e la spiaggia di Serapo; il miglioramento della connettività con l’area utilizzata per servizi sportivi di via Venezia; il reperimento degli standard e degli spazi pubblici pertinenziali all’interno dell’aera oggetto di variante escludendo la sovrapponibilità di spazi pubblici e privati che sarà invece consentita solo per i parcheggi multipiano”.

Infine, il sindaco Mitrano conclude con i ringraziamenti: “A tutti coloro che in questi anni sono stati al mio fianco, i consiglieri ed assessori del mio primo mandato e gli attuali esponenti di maggioranza e minoranza che compongono l’assise consiliare. Un particolare ringraziamento intendo rivolgerlo a Pasquale De Simone, che, nel 2012, in qualità di Assessore all’urbanistica, presentò le linee guida di indirizzo per l’utilizzo del suolo con la deliberazione del consiglio comunale n. 46 del 3 agosto 2012, con le quali sono stati definiti gli indirizzi per la riqualificazione del contesto dell’ex insediamento industriale con la Destinazione dell’aera a verde pubblico, sport e servizi.”

Cenni storici

La vetreria, sorta agli inizi del ‘900 come cooperativa, operava a Gaeta con una produzione importante già a cavallo del primo conflitto mondiale, e fino alla fine degli anni ’70. Nel 1924 divenne spa, dando inizio ad una serie di trasformazioni della proprietà che hanno avuto fine, in epoca recentissima, con la vendita del sito a privati. Vi andarono a lavorare vetrai già specializzati “maestri”. Attraverso il sistema cooperativistico essi gestirono anche il consumo, l’edilizia e la cultura. L’ex vetreria Avir, fu collocata in un punto strategico della città di Gaeta, vicino al centro e a ridosso della spiaggia di Serapo che all’epoca si presentava come una duna di sabbia chiara e finissima che evidentemente rappresentava un approvvigionamento della materia prima facile e a basso prezzo. Nel 1955 iniziò la trasformazione industriale, vennero introdotti i macchinari rotativi e ridotta la manodopera che passò da circa 400 unità a 240 operai. Nel 1968 l’azienda su acquistata dall’AVIR S.p.a. che possedeva quasi la totalità delle vetrerie presenti sul territorio italiano. Negli anni ’70 l’attività andò diminuendo finché all’inizio degli anni ottanta ne fu dichiarata l’inattività.

(Il Faro on line)