MONDIALI NUOTO PARALIMPICO |
Sport
/

Mondiali Nuoto Paralimpico, l’Italia sale a 29 medaglie. Le gare fino a domenica

13 settembre 2019 | 11:56
Share0
Mondiali Nuoto Paralimpico, l’Italia sale a 29 medaglie. Le gare fino a domenica
Mondiali Nuoto Paralimpico, l’Italia sale a 29 medaglie. Le gare fino a domenica
Mondiali Nuoto Paralimpico, l’Italia sale a 29 medaglie. Le gare fino a domenica
Mondiali Nuoto Paralimpico, l’Italia sale a 29 medaglie. Le gare fino a domenica

L’Italia ha chiuso il quarto giorno di gare in vetta alla classifica del Medagliere: 12 ori, 9 argenti e 8 bronzi.

Il Faro on line – Arianna Talamona: il primo oro non si scorda mai!

Lacrime di gioia per le due azzurre che hanno appena gareggiato nella finale dei 200 misti SM5.

Tenacia, costanza, determinazione e tanto allenamento. Questi gli ingredienti giusti per sfornare successi e vittorie.

Arianna Talamona (Polha Varese) reduce da una medaglia d’oro nei 50 farfalla S5 vinta ieri pomeriggio, torna a primeggiare sul podio nella finale dei 200 misti con un crono che le vale il Record dei Campionati (3’19”22), alle sue spalle la cinese Cheng (3’25″13) e poi l’altra azzurra, super Giulia Ghiretti  (FF.OO/Ego nuoto) che tocca per terza la piastra chiudendo in 3’37”93.

Buono anche il 5°posto mondiale della giovane atleta della Pavia Nuoto Monica Boggioni (3’42”61).

Un’altra giornata strepitosa. Un’Italia ancora sul tetto del Mondo.

Lasciateci sognare da quassù. Non ha mai mollato, mai neanche di un centimetro, ogni cosa che le è capitata è stata una sorta di lezione e sicuramente un modo per imparare qualcosa. Una crescita continua e costante. Una medaglia, la seconda per lei, stavolta però che brilla d’oro, così come i suoi occhi al momento dell’uscita sul monitor del suo crono: 45″62, tempo che la decreta non solo Regina dei 50 farfalla S5, ma che conferma anche il suo primato italiano. Dietro le spalle della Talamona si piazza il Brasile con Da Silva Neves (47″21) e la Turchia con Ozturk (47″35).

Un argento da cinema!

“Sto prendendo l’abitudine a fare questi arrivi super, sono molto soddisfatto, dopo l’oro ora è arrivato l’argento. Tutto questo è stato reso possibile grazie ad un percorso e a degli allenamenti impeccabili. Un lavoro pazzesco costruito assieme al mio allenatore e tutto lo staff che mi supporta”.

Un argento bellissimo quello di Stefano Raimondi (Verona Swimming Team) impreziosito dal primato italiano,51”45, migliorando di cinque decimi il suo tempo (51”99). Prima della gara ha saputo studiare bene gli avversari ed ha affrontato la finale dei 100 stile libero S10 in maniera impeccabile, gestendola con fermezza e maturità. Sul podio più alto l’ucraino Kripak (51”18), bronzo invece all’australiano Crothers (51”47).

“Sto già studiando come poter metter giù un programma per stare più in forma di quanto già io lo sia adesso in vista dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Questo successo vorrei condividerlo con il mio allenatore Marcello Rigamonti, con la mia Società, il Verona Swimming Team e con il mio Presidente”.

Arjola Trimi, la guerriera. Una definizione che calza alla perfezione su di te. Tenace, forte, impeccabile. Cinque su cinque. Ha vinto tutto quel che poteva vincere. Spesso le viene chiesto che cosa rappresenta per lei il nuoto, e per lei il nuoto è esattamente questo: è rinascita. Ogni volta è come ricominciare da zero, ogni volta è come cancellare tutti i problemi e trovare per ogni problema una soluzione, ogni volta è diverso e ogni volta è bellissimo. Questo è il suo terzo Mondiale, ma è sempre bello, come la prima volta.

“Ci siamo arrivati tutti insieme, ci siamo arrivati come squadra: noi della Nazionale e noi della PolHa che siamo un gran bel gruppo. E ci siamo arrivati carichi e curiosi, perché abbiamo tutti voglia di vedere cosa succede. Per quanto mi riguarda, chiedo solo due cose: di entrare in vasca sempre contenta per quello che sto facendo, di uscire dalla vasca soddisfatta per quello che ho fatto. Il resto, le vittorie e le medaglie, sono solo una conseguenza di qualcosa che è già successo”.

E qualcosa è successo davvero, forse più di qualcosa. Ad oggi Arjola ha centrato tutte le gare finora nuotate. Nella finale di oggi pomeriggio conquista il bronzo nei 50 dorso S4 (55”59). L’oro lo intasca l’ucraina Verbova (50”79) seguita dalla greca Stamatopoulou (52”86).

E’ soddisfatta, è serena.

Chissà cosa ci riserverà  nelle prossime due gare.

Fa sognare Xenia Palazzo

Quei sogni che risiedono lassù e che hai paura di sgualcire solo solo sfiorandoli. Voleva il podio, lo desiderava intensamente. E lo ha preso.

“Ho dato tutto quello che avevo, pensavo di prendermi un bronzo, invece ho vinto l’argento. Dedico questo successo a tutti coloro che hanno collaborato assieme a me per farmi raggiungere questo obiettivo. Grazie al mio allenatore Marcello Rigamonti, alla mia Società Verona Swimming Team e a mio fratello Misha con la speranza che possa qualificarsi per Tokyo 2020″.

I sogni che vanno al di là delle aspettative stesse, come per esempio superare l’idolo di Xenia, la campionessa Jessica Long, medaglia di bronzo in questa finale dei 400 stile libero S8 (4’51”45). L’oro va alla britannica Alice Tai (4’49”01) alle spalle l’azzurra Palazzo con uno strepitoso crono di 4’51”45, suo nuovo personal best.

Foto : Augusto Bizzi