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Ladispoli, il Comitato Zero Rifiuti: “Inaccettabile la chiusura della Recin”

Appello del Comitato al sindaco Grando: "Predisporre una proroga che possa consentire all'impianto di lavorare in attesa della localizzazione a Cerveteri"

Ladispoli – “La Recin, sita a Ladispoli, in località Monteroni, è un impianto che da circa 15 anni svolge un lavoro preziosissimo nel nostro territorio nell’ambito della corretta gestione dei rifiuti e nell’ottica della sostenibilità ambientale”.

E’ quanto si legge in una nota diffusa nelle scorse ore dal Comitato Zero Rifiuti Ladispoli, che prosegue: “L’impianto recupera materiali inerti derivanti da ristrutturazioni e demolizioni di edifici (calcinacci) dando nuova vita ai materiali utilizzati nei cantieri“.

Recupera inoltre, tramite il compostaggio aerobico, la frazione verde costituita da sfalci, potature di alberi e siepi, taglio dei prati, ottenendo un ottimo compost utilizzato come fertilizzante nei campi e nei vivai. Forse è il caso di dire recuperava, perché con questa chiusura definitiva tutto ciò non sarà più possibile, i numerosi clienti dell’impianto saranno costretti a recarsi altrove con costi economici ed ambientali insostenibili, senza considerare il rischio della perdita del posto di lavoro per una decina di dipendenti ed operai della Recin”, aggiungono.

Infine un appello al sindaco Grando: “Al primo cittadino chiediamo di predisporre una proroga che possa consentire all’impianto di lavorare in attesa della localizzazione a Cerveteri, salvando il lavoro di un impianto che tratta una parte dei rifiuti trasformandoli in risorsa, in modo corretto e rispettoso dell’ambiente”.

(Il Faro online)