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Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”

16 settembre 2019 | 21:44
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Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”
Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”
Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”
Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”
Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”
Simone Barlaam dopo Londra: “Sono sbalordito. La gara con Morlacchi .. è quella del secolo”

Senza parole il pluricampione mondiale di nuoto paralimpico. 50 medaglie per la Nazionale e sei personali per lui. 5 ori e un argento. La vittoria con Federico Morlacchi la gara più bella

Il Faro on line – Non ci crede ancora Simone. Ma se guarda bene, le sue medaglie parlano da sole. E stanno lì appese al collo, come adesso ai suoi ricordi, per confessare una grande verità : ha vinto a Londra. Da solo e in squadra. E’ lui uno degli eroi della spedizione italiana ai Mondiali di nuoto paralimpico, terminati alcune ore oltre Manica.

5 ori e un argento. Che vuole dire : cinque volte campione del mondo e una volta vicecampione iridato. Incredibile. L’impresa l’ha fatta anche lui. Un talento. Un campione giovanissimo che in vasca sa imporsi e lascia tutti dietro sé. Campione del mondo nei 100 stile libero S9, nei 100 dorso S9, nel delfino o farfalla S9, nei 50 stile libero sempre nella S9 e nella 4×100 stile maschile (con Morlacchi, Antonio Fantin e Stefano Raimondi). Che già a dirlo stanca la mente a ripeterlo. Ma è così. Perché la storia è stata scritta.

E non solo. Con gli ori al collo, ha toccato la piastra velocissimo Barlaam, prendendosi anche i record del mondo. Nello stile libero e nel dorso. Nell’ultima gara al London Aquatics Centre ecco il suo tempo marcato in tabellone. 24 secondi netti nei 50 stile. Puliti. E tutti d’un fiato. Sempre primo. Fino alla fine di una finale che resterà per sempre negli annali. Come le altre gare lo faranno. Quelle dei suoi 21 compagni di Nazionale azzurra. 50 gli allori vinti e prima l’Italia nel Medagliere. Una vittoria nella vittoria. La migliore al mondo l’Italia. Prima su tutte le nazioni partecipanti. Russia, Inghilterra, Ucraina. Tutte alle spalle degli Azzurri.

Tante vittorie singole e in staffetta allora, per la vittoria più bella. Quella della squadra. Per un gruppo unito, affiatato e impagabile. Affamato di medaglie: “Il risultato più bello e appagante è vedere l’Italia e la Finp , la nostra grande famiglia, prima nel medagliere”. Lo scrive il diciannovenne pluricampione mondiale di nuoto paralimpico. Sulla sua pagina personale di Instagram lascia andare le parole. Adesso che le gare sono lontane. Dopo aver nuotato e commentato anche a Londra le sue imprese. Una emozione iniziata a Londra e portatasi a casa. Sono tornati gli Eroi di Londra. E anche Simone lo è. Adesso è tempo di relax per lo sport. Adesso ci si dedica all’Università. Vuole fare l’Ingegnere Simone e vuole costruire utilità nel mondo. In quel mondo che lui intanto ha conquistato con le sue braccia e gambe. Senza mai mollare. Ecco allora che torna a quelle immagini mondiali: “Mi è veramente difficile trovare la parole giuste per raccontare questo Mondiale che ha lasciato me, e penso tutto il mondo, sbalorditi”.

Lui stesso è sbalordito. Come ha stupito e lasciato attoniti di meraviglia quella gara lì. Insieme al tocco della piastra. Lui e Federico Morlacchi. Un 100 delfino in cui Simone ha sempre dominato e che poi ha visto risalire la china il pluricampione mondiale e paralimpico Morlacchi fino a quell’istante. E tutti a bocca aperta. Entrambi insieme al tocco della piastra. Anche il cronometro per un momento sembrava impazzito. Ma poi ha dichiarato la storia. Insieme vittoriosi. Insieme oro mondiale. Come se quell’amicizia che li lega, avesse voluto inseguirli anche in vasca. E a festeggiare entrambi increduli e felici e di fronte al pubblico mondiale, rimasto senza parole: “Secondo me è stata la gara del secolo”. Ha scritto Simone. Mai era accaduto prima nella storia dei Mondiali paralimpici e forse anche di quelli olimpici. Anche i telecronisti inglesi lo hanno ribadito: “Never seen”. Mai vista una cosa del genere prima d’ora. Ma perché è accaduta allora ? Perché i veri campioni esistono. Perché Simone e Federico hanno qualità eccezionali. Velocità e talento. E possono realizzare qualsiasi impresa: “Tornando a me, potrei scrivere un poema per ogni singola gara”. Lo sottolinea il pluricampione mondiale del 2019.

Elenca allora le sue medaglie Simone. Insieme all’argento in staffetta mista. Una 4×100 mista mai doma. E gioia sul podio, anche per il secondo posto insieme allo stesso Federico Morlacchi, Stefano Raimondi e Federico Bicelli. Ha portato punti all’Italia pure quello e tutto è servito per arrivare alle 50 strabilianti medaglie conquistate.

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Tra un anno ci saranno le Paralimpiadi. A Rio 2016 l’Italia è salita per 13 volte sul podio. A Tokyo 2020 potrebbe aumentare il bottino, come lo ha fatto a Londra, dopo Città del Messico. La Nazionale Italiana c’è e Simone è la stella di una squadra in crescita. Che punta ai Cinque Cerchi: “Grazie Londra. Che incredibile settimana..”. Ha concluso Barlaam.

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Foto : Augusto Bizzi