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L’impresa di Sarah Thomas, a nuoto il Canale della Manica 4 volte. Dopo il cancro

A un anno dal termine della terapia farmacologica la donna americana si prende un altro trionfo. Oltre 54 ore di nuoto. Da domenica alle prime ore del mattino di oggi. E poi il record conquistato

Il Faro on line – Può tutto la forza di una donna. E non c’è niente di impossibile quando è la vita che rinasce in modo prorompente. E’ questo il messaggio che Sarah da a tutti. Dopo la sua impresa sul canale della Manica.

Un record conquistato a nuoto. Quattro volte avanti e indietro, tra la Francia e l’Inghilterra. Ha realizzato uno splendido poker. Alcuni si erano fermati a tre. Passare il Canale della Manica a nuoto. In modo continuativo. Tre giorni a nuoto. Incredibile.

E ad un anno dal termine della terapia farmacologica contro un tumore al seno, l’esempio di Sarah Thomas traccia una strada. E dona speranza. Arriva il buio ad un certo momento della vita e si mette tutto in discussione. Ci si può domandare: “E adesso ?”. Adesso il tunnel. La battaglia. Una donna contro il mostro. E poi la vittoria. E si può rinascere dopo. Sempre. La ricerca e gli studi sulla patologia molto diffusa nel mondo e in Italia (circa 53 mila casi nel 2018) dimostrano che oggi, non c’è nulla che non si sa del tumore al seno. E si può guarire. L’87% delle donne hanno una lunga aspettativa di vita, dopo. E si può ricominciare a vivere, dopo. Servirebbe una cultura post tunnel. E pian piano si sta arrivando anche a quello. E imprese come quella di Sarah fanno bene al cuore e alla mente.

Ce l’ha fatta allora, a colpi di bracciate e gambe. 130 miglia percorse a nuoto senza mai fermarsi. E’ arrivata  a Dover alle 6,30 del mattino di oggi. La nuotatrice americana si è detta stanca e davvero sbalordita per ciò che è riuscita a fare. Al termine della sua impresa, ha ricevuto  champagne e cioccolatini. La giusta festa per celebrare il coraggio, la tenacia e la forza della donna del Colorado. Prima della sfida storica che l’ha vista protagonista, aveva annunciato che il traguardo raggiunto lo avrebbe dedicato a tutti i sopravvissuti della malattia. E così è stato. Sarah ha gioito incredula, ma consapevole di quella forza che contraddistingue lei e tutte le donne che hanno dovuto lottare contro un tumore al seno.

E si prende un’altra sfida da incorniciare. Dopo aver lottato contro la malattia, con mente, cuore e anima, adesso ecco il trionfo sportivo e il record mondiale raggiunto. Un Guinness World Record importante per tutte le donne del mondo: “Sarah ha testato i limiti della resistenza. Siamo molto emozionati”. Sono queste le parole di Kevin Murphy, osservatore ufficiale della sfida. Solamente tre nuotatori erano riusciti prima di lei ad attraversare la Manica, per tre volte consecutive. Ma nessuno lo aveva fatto per la quarta volta.

Alle prime ore di domenica scorsa ha cominciato la sua nuotata verso la storia e verso la rinascita più completa. Ci sono volute oltre 54 ore per vincere. Ma una donna lo sa. Testa pazienza e determinazione durante la malattia e diventa fortissima. Non c’è nulla che non si può fare per una campionessa della vita, prima. E dello sport, poi. Oltre il buio ecco la luce. Sarah trionfa ancora.