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Minturno libera: “Numeri gonfiati sulla differenziata!”

Minturno Libera: "Abbiamo inviato la nostra relazione con tutti i documenti probanti, all’ISPRA e all’Osservatorio Provinciale sui rifiuti."

Minturno – Raccolta differenziata a Minturno: uno dei fiori all’occhiello dell’attuale amministrazione, targata Stefanelli, mentre per il comitato civico “Minturno libera” è solo l’ennesimo tema su cui c’è bisogno di fare immediatamente chiarezza.

Il movimento, infatti, non fa sconti e polemizza sul tema, parlando di “numeri gonfiati” del circa 7-8% , rispetto al 70% totale, dichiarato, nei giorni scorsi, da alcuni amministratori. Totale che, considerata la quantità di rifiuti sparsa lungo le strade minturnesi, avrebbe fatto scattare il dubbio all’interno del comitato.

Siamo andati a studiare tutti i documenti che indicano come dovrebbe essere strutturato il calcolo per la percentuale di raccolta differenziata – si legge, infatti, in una nota del movimento – e abbiamo riscontrato alcune anomalie rispetto ai report redatti dalla Ditta e, lautamente, pubblicati e divulgati dal Comune di Minturno tramite i suoi amministratori.”

Ma anomalie riguardo a cosa? Il comitato spiega ancora: “Non ci troviamo con le ultime due voci del report: residui della pulizia stradale e ingombranti. Il sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) (al seguente link https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/index.php?pg=metodoru) indica espressamente che i rifiuti da spazzamento… in cui sia rilevata solo l’operazione di messa in riserva (R13) senza ulteriori specificazioni sul successivo effettivo recupero, sono contabilizzati tra i rifiuti indifferenziati.

Nei report minturnesi, invece – prosegue la nota – sia i residui della pulizia stradale che i rifiuti ingombranti sono contrassegnati proprio dal codice R13, ma, poi, sono conteggiati tra i rifiuti differenziati. Tutto questo nonostante anche il Decreto 26 maggio 2016 del Ministero dell’Ambiente “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”, specifichi espressamente, per entrambe le tipologie di rifiuto, che “nei casi in cui non sia disponibile il dato relativo alle quantità destinate a operazioni di riciclaggio/recupero, l’intero flusso deve essere escluso dal computo della raccolta differenziata”.”

Non solo. Secondo “Minturno Libera” la cosa più contorta di questa vicenda è che queste due tipologie di rifiuto nel foglio di calcolo sono collocate nella giusta posizione, ossia tra i rifiuti indifferenziati, ma poi sono sommati a quelli differenziati. Tale “svista” innalza le percentuali di raccolta differenziata, in taluni casi, anche di circa il 7-8%.

Così, “Minturno Libera”, per fare chiarezza su questa vicenda, ha chiesto chi redige questi report, chi sarebbe tenuto a controllarli e, non da ultimo, quali benefici ricavano Comune e Ditta da un eventuale innalzamento delle percentuali.

Ma, dopo aver chiesto al Sindaco di occuparsi personalmente della questione, proponendo anche l’istituzione di una competente commissione esterna per la verifica del calcolo delle percentuali sin dal prossimo mese, non ricevendo risposta alcuna il Comitato fa sapere: “Abbiamo inviato la nostra relazione con tutti i documenti probanti, all’ISPRA e all’Osservatorio Provinciale sui rifiuti.”

(Il Faro on line)