Seguici su

Cerca nel sito

Terracina e l’immobilità insostenibile, ecco i dati di Legambiente

Legambiente Terracina non ha aderito alla Settimana europea per la mobilità sostenibile organizzata in città e chiede l'istituzione di un Osservatorio.

Terracina – Anche per quest’anno il Comune di Terracina aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e organizza una lunga serie di eventi con il coinvolgimento di Scuole e Associazioni.

Ma, pur invitato a partecipare, il Circolo cittadino  di Legambiente ha scelto di non aderire, spiegando: “È passato un altro anno e, nonostante le nostre richieste e osservazioni, la situazione resta purtroppo la stessa ed è quindi doveroso per noi, che siamo una Associazione che ama la concretezza e la soluzione dei problemi e non le facili passerelle, fare il punto della situazione sulla Mobilità della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

A tale scopo, come facciamo oramai da qualche anno, abbiamo elaborato anche quest’anno – applicandolo alla nostra Città-  alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano, che è stato presentato ufficialmente e alla presenza della Amministrazione, lo scorso 29 marzo presso ITS A. Bianchini di Terracina.

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, vengono poi confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente. Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori relativi alla Mobilità nella nostra Città per il 2018:

I dati del Trasporto pubblico locale (TPL) sia relativamente alla domanda che all’offerta di servizio, risultano molto al di sotto della media di riferimento, ossia la media delle piccole città. Questi due indicatori, assieme al tasso di motorizzazione auto, ci dicono che Terracina è ancora una città con una mobilità obsoleta – decisamente auto-centrica – e che il servizio di trasporto pubblico è poco usato e poco incentivato.

Buono, invece il costo del servizio rapportato al numero di Km offerti dal gestore COTRI e la qualità della flotta di automezzi impiegati, quasi tutti a metano o elettrici e sicuramente molto positiva è la adozione da parte del gestore COTRI della piattaforma di infomobilità MOOVIT, che andrebbe potenziata, ma che rappresenta un ottimo passo avanti di modernizzazione per la Città, segnalata infatti come “Best Practice” cittadina a Legambiente.

Per quanto riguarda gli indicatori sulla mobilità lenta, è buono il dato sui metri equivalenti di piste ciclabili (utilizzabili), ma c’è da migliorare decisamente sulla quantità totale di km di piste disponibili e sulla qualità realizzativa e sulla manutenzione delle piste esistenti, oltre che progettare un ampliamento dell’attuale infrastruttura, integrando l’esistente e il nuovo all’interno dei reali flussi (scuola, lavoro) di spostamento cittadino.

La mobilità pedonale, visto il grave deficit sia dell’indicatore relativo alle isole pedonali che di quello relativo alle ZTL, Zone 20 e Zone 30, è fortemente penalizzata nella nostra città, dove oramai i marciapiedi praticabili sono inesistenti, occupati da tavolini e sedie dei locali e da dehors (come del resto le piazze).

È importante – prosegue la nota – sviluppare la Mobilità dolce e i servizi di Green Mobility (car sharing, car pooling, bike sharing) anche sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla Legge Regionale 28 dicembre 2017, n. 11. Non esistono ancora scuole raggiunte da un servizio Pedibus e zone a traffico limitato in prossimità delle scuole.

Grave la mancanza sia del PUM (Piano della Mobilità) che del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), se ne parla oramai da troppi anni ma siamo ancora senza. Il PUMS è un moderno e imprescindibile strumento di programmazione della mobilità complessiva dei centri urbani, oramai adottato in tantissime Città in Italia e nel mondo e propedeutico ai finanziamenti europei.

Anche alla luce degli indicatori e del confronto con analoghe città a livello nazionale, la Città di Terracina deve affrontare presto e con decisione le questioni cruciali storiche relative al traffico e alla viabilità come, ad esempio: l’organizzazione dei parcheggi di scambio esterni con adeguata segnaletica e navette frequenti e la gestione del traffico e della viabilità che la riducono (in alcune giornate di intensa presenza) e nel periodo estivo ad un ammasso informe di lamiere impossibilitate a muoversi in qualunque direzione; lo stato di incuria e di dissesto a volte grave e pericoloso di molte strade comunali e l’organizzazione della mobilità intermodale e l’assenza di servizi minimi nell’area portuale, abbandonata al degrado da anni e senza un concreto piano di riqualificazione.

 Tutto ciò premesso, pur complimentandoci con tutti per la organizzazione di molti eventi in occasione della Settimana Europea della Mobilita’ Sostenibile a Terracina, abbiamo ritenuto, pur invitati dalla Amministrazione, di non aderire, non in contrasto, ma semplicemente in coerenza con quanto sopra riportato. 

Non siamo affatto soddisfatti delle politiche per la mobilità della nostra Città e chiediamo nuovamente al Sindaco, e a distanza di un anno dalla nostra prima richiesta, di istituire un Osservatorio comunale sulla Mobilità ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto Comunale, aperto a tutti i portatori di interesse per affrontare, finalmente con urgenza e decisione, le rilevanti problematiche relative alla mobilità della nostra Città e – prosegue la nota – per fornire risposte concrete alle tante questioni aperte, risposte che la Città attende oramai da troppo tempo.

Un Osservatorio dedicato al tema della Mobilità nel quale condividere idee, proposte e soluzioni, mettere al centro della discussione anche il tema importante dell’Autostrada Roma-Latina che va superato con soluzioni intelligenti di adeguamento della Pontina fino a Terracina mettendo sul tavolo anche il tema della metropolitana leggera, o il tema del ripristino della ferrovia Terracina-Priverno Fossanova sul quale va fatta chiarezza, dopo quasi otto anni, e vanno definiti obiettivi, tempi e costi certi.

Un Osservatorio nel quale progettare un Piano della Mobilità condiviso e partecipato e – conclude Gabriele Subiaco, vicepresidente del Circolo – dare un senso e vera sostanza a manifestazioni come “La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile” che devono essere un’occasione per lanciare progetti e iniziative di contenuto, discutere di sviluppo e trasformazione della Città.”

(Il Faro on line)