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Senza lavoro da oltre 1 anno, si incatenano davanti l’ingresso del Comune di Formia

Due ex dipendenti della Cofely, la ditta che si occupava di manutenzione urbana, protestano davanti al Comune di Formia per chiedere un lavoro.

Formia – Senza lavoro – tranne qualche occupazione saltuaria – da oltre 1 anno, ieri mattina – e anche oggi -si sono incatenati davanti l’ingresso del Comune di Formia, protestando per tutta la mattina per chiedere un posto di lavoro.

È la storia di Salvatore Pace e Maurizio Petronzio, due ex operai della Cofely, la ditta che si occupava di manutenzione urbana a Formia e che, da dicembre 2017, ora non hanno più uno stipendio con cui mandare avanti la famiglia.

Siamo rimasti senza lavoro nel momento in cui il contratto che il Comune di Formia aveva con Cofely si concluse senza rinnovo – raccontano, infatti, in una lettera diffusa dai loro congiunti sui social.- A differenza di altri lavoratori ex Cofely che hanno potuto avere subito un proseguimento dell’attività lavorativa (come ad esempio quelli impegnati nelle pulizie dell’edificio comunale e di altri edifici pubblici) noi, impegnati nelle manutenzioni non abbiamo ottenuto subito una ricollocazione lavorativa.

Fra questi ultimi – prosegue la lettera -, noi due siamo un caso ancora più particolare perché, a differenza dei nostri colleghi e compagni di lavoro, non abbiamo potuto usufruire neanche della quota di disoccupazione, se non per un brevissimo periodo perché lavorammo con Cofely per un periodo di alcuni mesi nell’ultima fase.”

E ancora: “Oltre un anno fa, in un incontro con la sindaca Paola Villa esponemmo la nostra situazione […] e ci sentimmo rispondere […] che avrebbe studiato la cosa e che si sarebbe impegnata a trovare una soluzione o che avrebbe impegnato qualche responsabile a trovarla, anche solo a carattere temporaneo.”

E, invece, fanno sapere poi, Salvatore e Maurizio, quegli incontri con la Sindaca e con il Capo di Gabinetto non sono serviti a nulla, niente è mai cambiato, facendoli sentire come se il mondo fosse crollato loro addosso.

Poi la svolta, al contrario, però. Nell’ultimo colloquio con il Primo cittadino formiano, infatti, i due uomini che, da tempo, attendevano che le promesse fatte si concretizzassero, si sono sentiti rispondere che non si sapeva se e quando si sarebbe presentata per loro un’occasione lavorativa e che era meglio che si mettessero a cercare un nuovo lavoro.

Ci sarebbero tante cose da fare – conclude la lettera –  e noi crediamo che, se si vuole, le soluzioni per impegnarci si possono trovare. Se poi, alla base, vi sono altre motivazioni rispetto a quelle fornite, vorremmo che l’amministrazione ce le dicesse chiaramente.”

(Il Faro on line)