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Ostia, terrore dal meccanico: c’è una vipera nel vano motore

Brutta disavventura per una coppia di meccanici: aprono il cofano di un'auto in riparazione e sono attaccati da una vipera. L'animale catturato e poi soppresso

Ostia – Terrore dal meccanico: dal cofano aperto di un’auto sbuca una vipera e solo per la prontezza di riflessi l’operaio evita il morso. Il serpente, alla fine, viene snidato e soppresso.

È successo ieri, giovedì 19 settembre, presso l’autofficina Flore di via Francesco Grenet 10. Il proprietario di una Opel Zafira ha consegnato la vettura ai meccanici per un danno elettrico. A questo punto il racconto del meccanico che ha fatto la impressionante scoperta, Giorgio Pacioni. “Ho sollevato il cofano e, da cacciatore esperto, ho subito visto il serpente che stava accovacciato nel punto più caldo del vano motore – dice Pacioni – Ho riconosciuto immediatamente che si trattava di una vipera. Si è messa in posizione di attacco e allora ho abbassato il cofano per far passare del tempo nella speranza si facesse meno aggressiva. Dopo un’oretta stessa situazione e c’è mancato poco che mi mordesse a un braccio“.

I protagonisti della disavventura, Mario Flore e , a destra, Giorgio Pacioni

Per eliminare il pericolo c’è stato bisogno della collaborazione del titolare dell’officina, Mario Flore. “Abbiamo cercato di risparmiare l’animale e di farlo uscire dal vano motore – racconta Flore – ma la vipera era molto aggressiva e c’era il pericolo che si nascondere in un punto difficilmente raggiungibile o, peggio ancora, che scappasse andando a creare problemi ai passanti. Ci siamo aiutati con un bastone e alla fine siamo riusciti a neutralizzarla“.

La vipera estratta dal vano motore dell’auto

Le foto sono emblematiche: non ci sono dubbi che si tratti di una vipera ma resta il mistero dove sia riuscita a penetrare nel vano motore per provocare la paura ai meccanici. “Il bello è che prima di venire in officina – rivela Mario Flore – il proprietario ha aperto il cofano e armeggiato con la batteria. Non si è accorto di nulla e quando ha scoperto quello che aveva rischiato, per poco non gli prendeva un accidenti“.