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Accuse ai dipendenti comunali di Cerveteri, l’intervento della Cisl

Marocco e Paciocca: "Attendiamo subito un incontro dall’Amministrazione per chiarimenti in merito all’accaduto"

Cerveteri – “La Cisl Fp di Roma Capitale e Rieti ha appreso con estremo stupore quanto sarebbe stato dichiarato recentemente da alcuni esponenti politici del Comune di Cerveteri durante il Consiglio Comunale, dichiarazioni poi pubblicate sugli organi di stampa, rappresentando generiche accuse nei confronti dei dipendenti comunali”.

Lo affermano in un comunicato stampa Michele Marocco responsabile Dipartimento Enti Locali Cisl Fp e Raffaele Paciocca territoriale Cisl Fp.

“Se tali dichiarazioni corrispondessero al vero, dovremmo purtroppo, con profonda amarezza, constatare che la politica continua a scarica le proprie responsabilità e inadempienze sui dipendenti pubblici per coprire le proprie inefficienze ed incapacità.

La scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce l’importanza del continuo miglioramento dei servizi da erogare ai cittadini anche per gli stessi lavoratori comunali che in primis sono cittadini e anch’essi esigono, come tutti gli altri, una politica capace ed una macchina amministrativa efficace ed efficiente.

Il Sindacato non potrà mai appoggiare o difendere chi “rallenta” o addirittura “blocca” l’attività amministrativa o chi realizza comportamenti che violano le norme civili, penali ed amministrative ma allo stesso tempo non potrà mai accettare che si fomentino pregiudizi o accuse per comportamenti che non siano stati preventivamente e debitamente documentati ovvero attestati nelle sedi competenti.

Gettare genericamente discredito sui lavoratori non può essere una metodologia di gestione dei dipendenti comunali su cui da tempo già grava il blocco del turn over e l’impossibilità di sostituire i pensionamenti, la mancanza di formazione, di aggiornamento e crescita professionale, la carenza di reali investimenti per le politiche del personale e di miglioramenti tecnologici.

In questo scenario di condizioni, non è ammissibile che si possano formulare affermazioni contro i dipendenti comunali, alimentando altresì nell’opinione pubblica un’immagine negativa e di ostruzionismo dei lavoratori comunali, un comportamento stigmatizzabile anche per le ricadute sui rischi di salute e sicurezza degli stessi dipendenti, dati i recenti accadimenti a livello nazionale che hanno fatto registrare un aumento delle aggressioni nei confronti dei lavoratori pubblici, causati spesso proprio dai continui messaggi populistici e demagogici di una politica così irresponsabile.

Riteniamo che i presupposti per ogni confronto e dialogo tra politica e sindacato, sia soprattutto il “rispetto” reciproco e il doveroso riconoscimento del lavoro e della sua dignità, del ruolo svolto dalle lavoratrici e lavoratori pubblici, vero motore di ogni macchina amministrativa.

Attendiamo subito un incontro dall’Amministrazione per chiarimenti in merito all’accaduto, propedeutico per iniziare a discutere di argomenti urgenti e improcrastinabili per l’Ente come la necessità di concorsi pubblici per superare la strutturale carenza di organico aggravata dai più recenti pensionamenti anche in applicazione di “quota 100”, la valorizzazione del personale interno anche prevedendo progressioni verticali per il personale più meritevole, il contratto collettivo integrativo ancora oggi non sottoscritto dopo più di un anno dalla firma del Contratto Collettivo Nazionale di comparto nonché in merito al rispetto delle norme per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, vista la grave carenza nelle sedi comunali ed in particolare nel Comando della Polizia Locale, già più volte segnalata”.