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Catini: “Salvo D’Acquisto, la sconfitta del Comune di Fiumicino”

"L'Amministrazione Montino non è stata capace di mettere a sistema le risorse esistenti per valorizzare la zona, fare cultura ed onorare il ricordo di un eroe".

Fiumicino – “Siamo contenti per la decisione della Regione di farsi carico, insieme all’Arma dei Carabinieri, della realizzazione di un museo dedicato a Salvo D’Acquisto, ma non possiamo non sottolineare che è una lunga battaglia, iniziata dalla Destra di Storace in Regione, che portò ad una delibera di affidamento nel 2015. Un affidamento al Comune di Fiumicino, ma Montino e i suoi non sono stati in grado di mantenere la promessa fatta. Alla faccia dei comunicati stampa in cui Montino si beava dell’affidamento”.

A parlare è Massimiliano Catini, storico esponente della destra e all’epoca coordinatore locale del partito di Storace. La polemica fa riferimento alle dichiarazioni del sindaco Esterino Montino, che nel 2015 affermava: “Siamo davvero felici che la Giunta Regionale abbia approvato la delibera con cui autorizza la concessione, a favore di questa Amministrazione, della Torre di Palidoro. Il 7 ottobre avevo scritto all’assessore regionale alle Politiche del Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore, chiedendo la concessione della Torre, dell’area circostante e dei fabbricati prospicienti. Con il provvedimento firmato oggi in via Rosa Raimondi Garibaldi il Comune di Fiumicino, d’intesa con il Comando generale dei Carabinieri, porrà le basi per la costituzione di un museo dedicato al vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare e figura che il nostro territorio vuole celebrare come merita”.

“Ringraziamo l’assessore Alessandra Sartore per aver accolto la nostra proposta – sottolineava l’assessore alle Politiche del Territorio dell’epoca e oggi vicesindaco, Ezio Di Genesio Pagliuca. – Il Comune di Fiumicino ha intenzione di valorizzare al massimo il luogo che è diventato lo scenario di uno dei più grandi e nobili gesti di un uomo che ha sacrificato la propria vita per salvare quella degli altri. La torre, tra l’altro è uno dei più importanti reperti storici del nostro territorio; a pianta quadrata e alta circa 20 metri risale al periodo delle invasioni saracene”.

Tutto fu formalizzato nell'”Atto di indirizzo. Autorizzazione alla concessione a canone ricognitorio a favore del Comune di Fiumicino dell’immobile di proprietà regionale denominato Torre Medioevale di Palidoro, sita nel Comune di Fiumicino, località Passoscuro – Via Torre di Palidoro n. 191 –– foglio 303 – particella 4″, pubblicato sul Bollettino della Regione Lazio N.87 pag. 212.

Clicca qui per leggere il documento ufficiale del 2015 di affidamento dalla Regione al Comune di Fiumicino

“Peccato che quelle intenzioni di valorizzazione siano rimaste sulla carta, ed oggi, 4 anni dopo, ci ritrovi al punto di partenza. E’ importante ricordare ciò che è accaduto, le promesse non mantenute, le passerelle fatte senza uno sbocco concreto, perché la politica è fatta anche di memoria. Troppo spesso si attribuiscono meriti a chi non ne ha o si lasciano nel dimenticatoio le colpe di chi non è stato capace a mantenere ciò che aveva promesso alla cittadinanza.

Bene ha fatto Michela Califano a spingere sull’acceleratore, ma la battaglia – ad onor del vero – risale al 2015, quando lei non era ancora alla Pisana. Ciò che sconcerta è la cifra all’epoca stabilita, che l’Amministrazione Montino non è stata capace di mettere a sistema per valorizzare la zona, fare cultura ed onorare il ricordo di un eroe, ammonta ad appena 2.750 euro annui, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dell’Amministrazione comunale. Evidentemente troppo, per un Comune che spende migliaia di euro in notti bianche e feste arcobaleno”.

Tra le foto, anche le immagini scattate da Massimiliano Catini sulla Torre di Palidoro ai merli del bastione.