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Lazio, con un secco due a zero al Parma si rilancia in campionato

E tra poco più di 48 ore i biancocelesti incontreranno allo stadio San Siro di Milano, la capolista Inter. Partita insidiosa quanto affascinante, che misurerà la qualità della Lazio

Roma – Immobile (8° pt) e Marusic (66° st), sfruttano al meglio due verticalizzazioni di Luis Alberto e Milinkovic-Savic e stendono il Parma che ha avuto solo un paio di occasioni per rendersi pericolosa nella prima parte di gioco, in particolare su una di queste quando Strakosha ha sbarrato la strada al lanciatissimo Inglese, che trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore biancoceleste, si è visto deviare in angolo il suo tiro.

Una Lazio che è tornata a correre e a giocare ma, soprattutto a dare continuità al suo gioco, a tratti anche molto bello con scambi veloci, sovrapposizioni interessanti e molte conclusioni a rete, che se fossero andate a segno avrebbero fatto registrare un risultato molto più ampio e tondo.

Comunque, bene così. La reazione che ci si aspettava dai ragazzi di Mister Inzaghi, è arrivata. Certo, non è stata una gara contro una delle Big del Campionato, cosa questa che avverrà tra poco più di 48 ore e che dovrà confermare di che pasta è fatta la Lazio. Infatti, mercoledì prossimo, nel turno serale infrasettimanale, la prima squadra della Capitale incontrerà allo stadio di San Siro a Milano, l’Inter, ovvero, l’attuale capolista solitaria del campionato. Una squadra organizzata per competersi lo scudetto con la Juve e il Napoli e quest’anno, alla guida dei ragazzi neroazzurri, c’è un valore aggiunto in panchina, Antonio Conte. Mister esperto di alte classifiche e che sta ben facendo anche all’Inter.

Crediamo che la Lazio possa far bene a Milano ma, non dovrà sbagliare nulla. Se avrà la giusta concentrazione, il giusto approccio alla partita e saprà sfruttare al meglio le doti tecniche e tattiche dei sui migliori giocatori, dando continuità al gioco senza quei brutti blackout cui abbiamo assistito nelle due partite contro Spal e CFR Cluj. Allora, se la potrà giocare a viso aperto anche con i neroazzurri.

Blackout, questa è la parola che ha spaventato di più i tifosi nelle due partite precedenti a quella contro il Parma. Cosa inspiegabile, visto che, contro gli emiliani, domenica scorsa i biancocelesti hanno dimostrato che nel secondo tempo, al contrario di quanto avvenuto contro Spal e CFR Cluj, sono stati in grado di tenere alta la concentrazione, chiudendo nella sua metà campo i ragazzi di D’Aversa. Il timore, per chi stava sugli spalti, era quello di assistere ad un copione già visto, dove la Lazio va in vantaggio nel primo tempo con un solo gol di scarto e poi, nella ripresa, veder svanire la vittoria. Timore dissolto con una Lazio in pressing sul Parma e con un gol di Marusic al 21° del secondo tempo, a cui aggiungiamo altre interessanti azioni da gol e il palo colpito, direttamente, da calcio d’angolo, da parte di Luis Alberto.

Insomma, la Lazio si è rimessa per il momento in carreggiata ed è a solo un punto dal quarto posto. E’, sicuramente,  presto per fare considerazioni sulle posizioni in classifica ma, l’obiettivo categorico dei biancoelesti di quest’anno,  dichiarato dalla società, è quello di centrare la qualificazione in Champions League per il prossimo anno. Ecco che diventa importante la partita di domenica vinta contro il Parma e giocata con buona intensità e diventa ancora più importante la partita contro l’Inter, dalla quale la Lazio dovrà uscire con un risultato utile minimo di un pareggio. E’ indiscutibile che la vittoria rilancerebbe alla grande i biancocelesti in campionato, così come in contrapposizione ad essa, la sconfitta ridimensionerebbe tutto l’ambiente laziale, influendo negativamente, sugli stati umorali dei giocatori di Mister Inzaghi. Certo è che, se a questa partita, la Lazio ci arrivava con almeno tre punti in più (quelli persi contro la Spal), anche una sconfitta contro l’Inter, in prospettiva, sarebbe stata accettabile in questo momento del campionato (mercoledì saremo appena alla quinta del girone di andata).

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

S. Inzaghi – “Venivamo da due sconfitte brucianti per i ragazzi, per i tifosi. A Ferrara 70’ buonissimi dominando il campo, pensavo fosse una partita su 100. E invece no. Stasera ottima prestazione, eravamo ben organizzati in campo, senza dimenticare il viaggio in Romania. Una squadra più in controllo? Siamo stati più lucidi e abbiamo fatto molti più tiri. Abbiamo provato a gestirla, anche perché con i tanti impegni la gestione della rosa diventa più difficile. La reazione di Ciro è stata plateale ma, lui è uno di quelli che soffre le situazioni come le due sconfitte. Non stava benissimo a fine primo tempo, poi si rivedrà e capirà. Ha fermentato, in panchina non smetteva e l’ho ripreso. Si è tranquillizzato, ha incitato poi la squadra.

Grazie a Caicedo che ha preso il suo posto, a lui e ai ragazzi è arrivata la vittoria. Gli ultimi giorni non sono stati facili per tutti. Luiz-Felipe sta crescendo, dopo la Nazionale non è tornato al massimo. In Romania aveva fatto solo un allenamento intero, l’ho scelto stasera contro Gervinho e Inglese. Un allenatore deve essere bravo a valutare i giocatori nella settimana. A Ferrara ho fatto delle scelte. Caicedo e Parolo per me sono due titolari. Perdi 2-1 e ti criticano questo. Stasera alle 19.30 già si chiedevano il perché di Marusic, se avessimo perso, la critica sarebbe stata questa. Ripeto: siamo tornati venerdì mattina dalla trasferta. I giocatori li coinvolgo tutti, abbiamo tante partite davanti. Domani allenamento di scarico, martedì andremo già a Milano.

In quelle due brutte sconfitte, la Lazio aveva comunque giocato bene. Mercoledì, affronteremo la capolista, dovremo metterci alle spalle il Parma. Abbiamo speso molte energie e per questo motivo dovremo recuperare presto per prepararci al meglio in vista del match con i nerazzurri. La squadra è stata molto brava, perché non ha concesso nulla a una squadra forte che è stata ben affrontata. Non ci sono problemi con Immobile, ci siamo chiariti e abbiamo parlato. Vorrebbe giocare sempre, ma non era al 100% e aveva avuto un problemino. Questa sera abbiamo tenuto il campo con molta lucidità e non era facile dopo le ultime due sconfitte. Io però ero tranquillo, perché la squadra si era ben espressa anche negli ultimi due impegni.

L’Inter è una squadra molto organizzata, ben allenata, ma noi andremo a Milano per offrire la nostra prestazione. Era importante rialzare la testa, era una gara delicata per noi. Siamo stati bravi a gestire l’incontro e per questo c’è grande soddisfazione. Da domani, però, la testa sarà all’Inter. Abbiamo perso due partite importanti, ma siamo tornati a giocare davanti al nostro pubblico e sappiamo di essere temibili qui all’Olimpico.”

D’Aversa – “Nel primo tempo abbiamo creato qualche circostanza, con la volontà di mettere in difficoltà gli avversari; poi non mi è piaciuto il secondo tempo: bisogna fare di tutto per recuperare la gara ma abbiamo avuto un atteggiamento passivo, non abbiamo fatto bene nella ripresa. Più che parlare di singoli, se analizziamo la gara penso al gol subito, dove in pressione alta abbiamo concesso campo aperto a giocatori come Correa e Immobile.

Affrontavamo una squadra forte che veniva da una doppia sconfitta, devi essere bravo a sfruttare gli episodi che ti capitano perché questi pesano nel corso della gara. Nel primo tempo abbiamo provato a giocare e mettendo in campo quello su cui abbiamo lavorato in settimana, nel secondo tempo siamo stati passivi e questo non era mai successo, alcuni hanno pagato a livello fisico il non ricambio contro una squadra forte non solo tecnicamente ma anche fisicamente.

Mi preoccupa di recuperare Kucka e Grassi a centrocampo, non tanto per chi sta giocando ora ma per avere un ricambio e avere così più brillantezza.Sicuramente quello che bisogna fare è cercare di concedere meno, chi si vuole salvare deve limitare gli errori perché in Serie A gli errori li paghi, ad oggi abbiamo incontrato squadre come Juve e Lazio che sono tra le più forti in campionato; il rammarico è per la gara con il Cagliari dove abbiamo subito gol per demerito nostro, è un aspetto che dobbiamo migliorare per centrare il nostro obiettivo.”

Il Tabellino della partita

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva (73° Parolo), Alberto, Lulic (84° Jony); Immobile (62° Caicedo), Correa.

A disposizione: Adekanye, Bastos, Berisha, Cataldi, Guerrieri, Lazzari, Patric, Proto, Vavro.

Allenatore: Inzaghi.

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Alves, Pezzella; Brugman (78° Sprocati), Hernani, Barillà; Kulusevski, Inglese (84°st Cornelius), Gervinho (74°st Karamoh).

A disposizione: Alastra, Colombi, Dermaku, Gagliolo, Laurini, Scozzarella.

Allenatore: D’Aversa.

ARBITRO: Abisso di Palermo.

MARCATORI: 8° Immobile (L), 66° Marusic (L)

NOTE: Ammoniti Leiva (L); Kulusevski, Barillà, Iacoponi (P). Recupero 0’pt – 4’st. Calci d’angolo 10-5.

(Il Faro online)