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Roma, infermieri in piazza per dire basta alle continue aggressioni

Il NurSind di Roma scende in piazza per dire basta alle continue aggressioni nei confronti di tutti gli operatori sanitari.

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Roma – Il NurSind di Roma, ha indetto per domani martedì 24 settembre una manifestazione di protesta contro le aggressioni al personale sanitario che si terrà dinanzi l’Azienda ospedaliera San Camillo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

“Lo scopo di questa manifestazione – afferma il segretario Stefano Barone –  è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica ma sopratutto quello di rivendicare la tutela del personale che si trova ad operare in prima linea, sempre più oggetto di episodi di aggressione”.

L’Ospedale San Camillo di Roma è stato più volte teatro di numerosi casi di aggressioni a medici ed operatori del Pronto Soccorso sul territorio laziale. Nell’ultima, in ordine di cronologico, un’infermiera è stata colpita da un uomo senza fissa dimora riportando un trauma contusivo ad un occhio.

A denunciare l’accaduto è stato proprio il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind: “Non possiamo tacere di fronte all’ultima vergognosa aggressione nei confronti della collega. Un atto vigliacco che noi condanniamo”.

“Assistiamo con imbarazzo, al mutismo dell’Amministrazione – chiosa il segretario Barone – a oggi totalmente assente nel prendere una posizione chiara, riguardo gli episodi di aggressione che avvengono all’interno del perimetro del San Camillo.

Chiediamo alla Direzione Generale di prendere provvedimenti urgenti atti ad assicurare la tranquillità del luogo di cura per l’interesse di coloro che ivi prestano la propria opera professionale al fine di poter prevenire e scoraggiare il ripetersi di analoghi incresciosi episodi rasserenando cosi il personale dipendente che in ogni momento avverte sulla propria pelle una costante sensazione di pericolo e minaccia data da individui che, oltre a chiedere soldi senza nessun motivo all’interno del perimetro aziendale o agguantare il vitto rimasto in giacenza dalla distribuzione ordinaria, si accaniscono senza motivo alcuno anche verso il personale turnante.

“Chiediamo sin da subito – continua nella nota il segretario – l’apertura di un posto di polizia oppure, in alternativa, l’accesso delle pattuglie delle forze dell’ordine in tutti gli Ospedali a rischio soprattutto in prossimità del cambio turno visto che la sola presenza di guardie giurate private non costituisce per queste presenze minacciose e pericolose deterrente alcuno. Questo per garantire che il nostro lavoro si possa svolgere nelle migliori condizioni possibili”.

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