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La Lazio allo stadio San Siro incontra l’Inter, una delle pretendenti al titolo nazionale

Tifosi laziali in ansia per una voce di corridoio che vedrebbe Immobile partire dalla panchina, causa la polemica con Inzaghi scaturita dalla sua sostituzione domenica contro il Parma

Milano – Questa sera, la Lazio ha l’occasione per scacciare i fantasmi che l’hanno vista protagonista, negativamente, nelle sfide di campionato ed Europa League, contro Spal e CFR Cluj.

A questo punto del campionato, ben venga questa gara, sicuramente insidiosa, con una delle pretendenti al titolo nazionale. Come abbiamo già detto nel precedente nostro articolo nel post-partita di domenica scorsa di Lazio-Parma (leggi qui), sarà un banco di prova importante per misurare lo spessore dei biancocelesti che, sulla carta hanno tutti i numeri per competere contro una grande del campionato. E questo è anche quanto rientra nelle convinzioni della Dirigenza Laziale e in quelle di Mister Inzaghi, oltre che nei giocatori. E se la convinzione c’è, allora, è arrivato il momento di dimostrare sul campo il valore dei propri mezzi, considerando che, dall’altra parte, c’è una squadra guidata da un allenatore che punta sempre a vincere. Parliamo di Antonio Conte. Una persona che sa ben motivare e gestire al meglio il potenziale umano che ha a sua disposizione. Un esempio è Candreva (ex Lazio) che, lo scorso anno spesso era messo in disparte da Spalletti, ora, sembra essere tornato quello dei tempi migliori sotto la gestione del nuovo Mister.

A creare un po’ di ansia per i tifosi della Lazio, nelle ore che ci dividono da questo Big-Match, c’è la polemica innescata domenica scorsa da Immobile contro Inzaghi, causa la sostituzione dell’attaccante nel secondo tempo, presa male dal partenopeo. Qualcuno ha vociferato che, visto il “battibecco” che si è creato in panchina tra il Mister Laziale e il suo attaccante, potrebbe arrivare questa sera l’esclusione del partenopeo dagli undici titolari, facendolo sedere in panchina.

Non sappiamo se questo sarà nelle intenzioni di Inzaghi. Certo è che, se il Mister dovesse adottare una linea di questo genere, punendo Immobile con la panchina, a rischio di iniziare la gara con una pedina in meno, importante e determinante in campo rappresentata da Ciro, da una parte, sarebbe un segnale forte, seppur rischioso per la squadra, nel quale l’allenatore farebbe passare il messaggio che non esistono giocatori insostituibili, bensì esiste il gruppo, per cui tutti devono mettersi a disposizione di quest’ultimo e dall’altro, rischierebbe di far nascere molte polemiche negative, nel caso in cui la Lazio ne uscisse con una sconfitta.

Non ci sono certezze riguardo l’esclusione di Immobile, sono solo voci di corridoio non confermate. Vedremo se sarà qualcosa di pura invenzione o fondato su notizie vere, oppure ancora, se si tratta solo di pretattica.

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

Conte – “I ragazzi stanno lavorando per allargare la base dei giocatori titolari: per noi sarà importante, perchè in un campionato così è difficile giocare risparmiando energie. C’è uno spreco inevitabile, la Champions, per noi sarà importante allargare la base di titolari e al tempo stesso devo avere garanzie. Alcuni rischi me li posso prendere ma altri vorrei che fossero controllati. Godin ha giocato la partita contro l’Udinese e poi ha riposato in Champions, De Vrij ha avuto un piccolo affaticamento ma è un giocatore che anche per via della posizione può giocare un bel tot di partite. E poi sono ragazzi allenati, che stanno bene. Dovrò fare delle scelte.

Di Lukaku ho detto in lungo e in largo cosa penso, mi sembra superfluo ripeterlo un’altra volta. Per il discorso dei centrocampisti invece sono contento: al di là di chi segna, più frecce al nostro arco abbiamo a disposizione e meglio è. Ma anche in passato, questo è un reparto che nelle mie squadre ha sempre avuto un ruolo abbastanza importante e determinante. Sicuramente noi dobbiamo lavorare partita dopo partita. Concentriamoci sull’oggi, che è cosa certa. E pensiamo a fare bene la partita contro la Lazio, una gara difficile contro una squadra molto forte, con un’identità ben precisa e con giocatori che sono sempre stati protagonisti negli ultimi anni. Non dimentichiamoci che l’anno scorso la Lazio ha vinto la Coppa Italia, a dimostrazione del buon lavoro compiuto da Lotito, Tare e Inzaghi. Per noi è una partita importante, un altro test: è inevitabile che se andremo in campo con la testa ancora agli elogi del derby, significa che non abbiamo capito niente.

Dev’essere resettato tutto nel minor tempo possibile e dovremo dare delle risposte importanti. Siamo solamente alla quinta giornata: c’è davanti un percorso talmente ampio che non si possono fare premonizioni. Ci sarà da cadere, e lì dovremo essere bravi a rialzarci. Sapremo farlo? Solo il tempo ce lo dirà. Non sarà facile, perché oltre alla Juventus c’è anche il Napoli che è una squadra molto molto forte.”

S. Inzaghi – “Domani (oggi ndr) sarà una partita impegnativa contro una squadra forte. Ne abbiamo giocate tante di queste partite, voglio coraggio e personalità perché troveremo un ambiente carico con uno stadio pieno che cercherà di incitare dall’inizio alla fine. Abbiamo analizzato e studiato l’Inter, dobbiamo essere lucidi. Dobbiamo essere una squadra umile.

Dopo la sconfitta in Romania ero sereno, perché la squadra aveva creato tanto. Le sconfitte che abbiamo subito sono state immeritate, se prese nel modo giusto ci aiuteranno a crescere. Abbiamo deciso di fare delle uscite differenti contro il Parma. Abbiamo fatto cinque partite dove a livello di numeri abbiamo messo sotto gli avversari. Poi le partite a volte vengono indirizzate dagli episodi. Abbiamo preso 6 o 7 pali dall’inizio. Se il tiro di Caicedo fosse entrato parleremo di altro. Probabilmente domenica il tiro di Immobile è andato sul palo ed è entrato perché l’abbiamo voluto. È una partita importante, abbiamo fatto ottime gare in questo stadio. L’Inter ha speso tantissimo ed ha un grandissimo allenatore.

Con coraggio e consapevolezza andremo a giocarci la partita. Per fare il salto di qualità manca un po’ di concentrazione e umiltà. Ogni partita deve essere affrontata con concentrazione. Quello di Conte è stato un ritorno importante. Ho stima di Conte ed è un grandissimo allenatore. Dove è stato ha fatto bene, è partito dal basso e adesso è in una grandissima squadra. C’è tanta stima. Ci siamo incontrati spesso fuori dal campo, giocando con lo stesso modulo è una persona con cui parli volentieri di calcio. Io ho l’obbligo di impiegare tutti i giocatori che ho a disposizione. Questa mattina abbiamo fatto un allenamento che ci è servito tanto. Abbiamo 7 partite in 21 giorni, quindi tutti devono essere titolari. Devo fare la formazione migliore, sapendo che l’Inter ha avuto un giorno in più di riposo rispetto a noi. Giocando l’Europa League non abbiamo i recuperi delle altre squadre. Ci sono riflessioni da fare per quanto riguarda tutte queste partite ravvicinate.

Purtroppo non avrò Radu, gli altri sono convocati ma bisogna vedere le loro condizioni. Domenica abbiamo finito la partita con qualche crampo. La mia Lazio è quella di domenica e quella contro la Spal. Il risultato che verrà probabilmente indirizzerà i vostri argomenti.” Riguardo la polemica di domenica scorsa con Immobile – “Ciro si è scusato con me subito. Ieri si è scusato davanti ai compagni e alla società. Ora è tutto chiarito. L’episodio di domenica dimostra come sia necessario ragionare come squadra e non come singoli. Non c’è nessun caso.

L’Inter di Conte è diversa da quella di Spalletti, ora ha un altro modulo. Sono squadre costruite con molto mercato fatto dalla società. Io ho visto le ultime due partite e sono state fatte molto bene. Potrà giocarsela fino alla fine con Juventus e Napoli. Dobbiamo fare una partita di grande personalità. L’Inter cerca tanto i propri attaccanti e di giocare direttamente sui propri punti di riferimento. Noi abbiamo attaccanti diversi che a volte preferiscono decentrarsi dalla zona. Sono due moduli simili interpretati in maniera diversa.”

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro Martinez, Lukaku

 

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Lazzari, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto, Caicedo.

 

ARBITRI E VAR

Arbitro: MARESCA di Napoli
Guardialinee: ALASSIO – PAGANESSI
IV Uomo: FABBRI
VAR: CALVARESE di Teramo
AVAR: MELI

(Il Faro online)